Condividiamo la bellezza

Perché sono l’Erbana: sono  innamorata dell'essere umano, così il mio lavoro spazia  dai laboratori per bambini alla cucina, dai convegni e le manifestazioni,  agl'orti, ai prati e ai boschi. Adoro lavorare coi bimbi perché loro sono la nuova linfa della Vita e interagire con loro è fondamentale per creare un  futuro ricco di meravigliose possibilità.  Voglio trasmettere il bello che mi è stato donato.   La Cultura del Ben Essere passa dal nutrirsi di Bellezza, dal sapersi parte del Tutto e dal sapiente uso di uno strumento potente a nostra disposizione che è il Cibo Sano unito all’Acqua Viva. Le nostre scelte a tal proposito condizionano tutto ciò che ci circonda e noi stessi. Il mio lavoro spazia dagli incontri culturali per grandi e piccini, alla stesura di articoli e libri sul BenEssere, al riconoscimento di erbe e fiori spontanei per uso alimurgico. Chef di cucina Natural Green, sono specializzata in didattica e divulgazione di un sapiente uso dei vegetali, impreziositi da erbe e fiori eduli. Sono docente della Scuola di Gusto di ISCOM, conosco il cibo dalla terra alla tavola, collaboro con alcune fattorie didattiche, con medici e con professionisti della nutrizione. Faccio didattica nelle scuole per far conoscere la filiera alimentare e l’importanza del mangiare frutta e verdure fresche.   Le mie attività sono legate alla salvaguardia di Madre Terra e alla cura dell'essere umano.  Autrice dei libri  “L’Erbana una Selvatica in Cucina”, di "Zodiacando tra cielo e terra", e del quaderno di autoproduzione "Pasta fresca fatta in casa". Redattrice del mensile Vivere Sostenibile, seguo la rubrice “Il prato nel piatto” sul blog Rock&Food  e scrivo per altre testate web e cartacee.  

 

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Il riso dell Amore

Sono anni che non cucino più un risotto in maniera classica, tradizionale. In linea con la mia Cucina Natural Green uso cucinare solo riso integrale con cottura ad assorbimento totale dell’acqua di cottura in ciclo di vapore. Confermo anche che sono anni che non consumo frutta e verdure fuori stagione. Quindi non vogliatemene se vi propongo questa ricetta. Credo fortemente che seguire il buon senso in materia di alimentazione sia fondamentale, al tempo stesso penso anche che  l’ingrediente basilare in cucina sia l’Amore e la nostra predisposizione intenzionale. È con questo pensiero che mi appresto oggi a proporvi questa mia ricetta che esce dal mio modo cuciniero odierno, ma rientra nel mio spazio di cuore in armonia con il momento attuale. Presto prestissimo sarà San Valentino e molti di voi saranno alla ricerca di un piatto emozionale dalla sicura riuscita, e allora eccomi qui  a proporvi una squisitezza, bella da vedere, buona da mangiare, giusta, golosa, carica di eros e di attrazione.  Una ricetta tentatrice..

Prepariamo gli ingredienti. Chi di voi mi conosce sa che non do mai le dosi, ognuno eseguirà la ricetta rifacendosi alla propria esperienza personale, che sia di memoria visiva, ovvero come facevano le vostre mamme o le vostre nonne, che sia di esperienza esecutiva, ovvero come avete sempre fatto, o che sia pura voglia di sperimentare ascoltando il vostro impeto, fate voi. Sperimentare è sempre meravigliosamente bello. Detto ciò, procuratevi del riso da risotto, una piccola cipolla, del brodo caldo, un bicchiere di vino bianco, fragole fresche o essiccate ( io le preferisco essiccate perché magari le avete essiccate voi durante la stagione dell’anno passato rifornendo la vostra dispensa di questa leccornia, consiglio a tutti di avere un essiccatore per conservare così la frutta e la verdura in eccedenza durante la stagione appropriata), una noce di burro per mantecare  o un poco di olio evo dal gusto delicato, rose rosa fresche da coltivazione biologica o provenienti da un giardino pulito. 

E ora mettiamoci all’opera. Vi racconto come eseguire questa meravigliosa ricetta che ho imparato a fare quasi 30 anni a Riccione finiti gli studi per conseguire il diploma di scuola alberghiera. Fu un esperimento cuciniero per festeggiare un momento speciale, la nascita di mia figlia Mariangela. Mentre scrivo mi chiedo se questa ricetta ha suscitato in lei il suo amore per le fragole, chissà … o magari è stata proprio lei ad ispirarmi questa golosissima ricetta . Che meraviglia la Vita!!! 

Cominciamo: mondate una piccola cipolla bianca e tagliatela finemente, mettetela a rosolare in padella a fuoco medio con un filo di olio evo. Quando la cipolla comincia a dorare versate in padella la pozione di riso che avete deciso di cuocere e mescolate velocemente riso, olio e cipolla con un cucchiaio di legno. Sfumate con un poco di vino bianco, e quando il vino sarà evaporato cominciate a bagnare il vostro risotto con piccoli mestoli di brodo caldo. A 2/3 della cottura del riso aggiustate di sale se necessario e incorporate le fragole secche o fresche mondate e tagliate a fette grossolane. Tenete il risotto un po’ al dente, mantecate con una noce di burro e petali di rosa tagliati a striscioline. Impiattate il vostro risotto, se volete aiutatevi con un coppa pasta, e guarnite con una rosellina e petali di rosa freschi. Servite con un sorriso nel cuore e uno sulle labbra, godetevi questo piatto speciale ottimo da proporre per san Valentino, ancor di più adatto da preparare a maggio tempo di rose e di fragole! 

Vi abbraccio forte, sperimentate sempre e abbiate cura di voi che siete l’ingrediente principale della grande ricetta che è la Vita! Io sono l’Erbana, figlia del cielo e della Terra