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IL GIARDINO IN MOVIMENTO

Gilles Clément (1943) è docente presso l’École Nationale Supérieure du Paysage de Versailles, nessuno come lui, ha studiato gli spazi verdi che ci circondano in modo tanto approfondito e nello stesso tempo umile.

 
Paesaggista tra i più noti e influenti d’Europa , ingegnere, agronomo, botanico ed entomologo. Il teorizzatore del giardino planetario, del giardino in movimento e del concetto di terzo paesaggio.
 
Ha realizzato diversi parchi e giardini, sia pubblici che privati. Tra le maggiori opere i giardini de La Défense e il parco André Citroën (13 ettari sulle rive della Senna nei terreni che appartenevano all'omonima fabbrica automobilistica) entrambi a Parigi, e il parco Matisse a Lilla “Le piante viaggiano. Le erbe, soprattutto. Si spostano in silenzio, come i venti. Non si può nulla contro il vento... Niente deve cambiare, è in gioco il nostro passato; oppure, niente deve cambiare, è in gioco la biodiversità…”, così scrive Gilles Clément.
 
Ha influenzato con le suei idee (tra queste il Parc André Citroën e il Musée du quai Branly a Parigi) un’intera generazione di paesaggisti europei. Ha pubblicato tra l’altro: Le jardin planétaire (catalogo della mostra alla Villette di Parigi, 1999); La sagesse du jardinier (2004), due romanzi, Thomas et le voyageur (1997); La dernière pierre (1999). In Italia sono stati pubblicati l’antologia Il giardiniere planetario (22 Publishing, 2008); Elogio delle vagabonde (DeriveApprodi 2010) per Quodlibet: Manifesto del Terzo paesaggio (2005) e Il giardino in movimento (2011).
 
 
Tra i tanti che lo ringraziano, per i suoi lavori, ci sono gli abitanti di Parigi: sui terreni degli ex stabilimenti Citroen, nel quindicesimo arrondissement,  insieme al collega Alain Provost e agli architetti Patrick Berger, Jean-François Jodry e Jean-Paul Viguier, ha dato vita a uno trai parchi più affascinanti della città:  il parco Andre Citroen. Ma poi c’è qualcun altro che, se possibile, gli è ancora più riconoscente: sono le piante spontanee, le aiuole abbandonate, e i margini dei binari trasformati in piccole foreste.
Tutti quei luoghi estranei alla cura dell’uomo che Clement ha indicato come “terzo paesaggio”, e di cui ha mostrato la dignità, la bellezza e soprattutto il valore: l’alto indice di biodiversità.  
In Sardegna, nel centro di Cagliari, dove Gilles Clément (l'uomo che con Jean Nouvel ha inventato lo stupefacente verde del Musée du Quai Branly a Parigi) trasformerà "i resti del cantiere che doveva cancellare una delle più vaste necropoli puniche del Mediterraneo" in un "Giardino Planetario". 
Il Parco Tuvixeddu un luogo (appena presentato nell'ambito della prima Festarch e nato dalla collaborazione con il gruppo Coloco) fatto di canyon, passerelle sospese e fiumi di papaveri. Dove i resti dello scempio mancato (ovvero i piloni di cemento sopravvisuti) saranno destinati a diventare, quasi per una sorta di contrappasso, gli elementi portanti di un pergolato. battuta. Anche in giardino, anche in città.
 

PAESAGGISTI

Charles Jencks
Nato a Baltimora nel 1939, è un architetto statunitense. Critico, storico e teorico dell'architettura e del paesaggio. Le sue opere arappresentano la storia del modernismo e postmodernismo dell’Architettura paesaggista di cui è stato il principale teorico.  Di origini scozzesi, ha studiato...