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All’aperto VI edizione
Inaugurazione sabato 31 maggio 2014, ore 14.30
Fondazione Zegna
Conca dei Rododendri
Strada Provinciale 232 - Panoramica Zegna

Dan Graham

 

Dan Graham (nato nel 1942, Urbana, Illinois). Artista concettuale statunitense, tra i principali esponenti delle neoavanguardie del dopoguerra, attivo anche nel campo teorico e della critica d'arte, si è esercitato con vari mezzi espressivi (dalla fotografia alla performance, dal video all'architettura), indagando i temi dell'intersoggettività, dello specchio e del doppio, della trasparenza e del riflesso, e interessandosi alla complessa relazione tra opera d'arte e pubblico. 

A New York, attraverso la galleria John Daniels da lui diretta (1964-65), è entrato in contatto con artisti quali D. Judd, R. Smithson e D. Flavin e ha avviato la sua sperimentazione artistica, strettamente intrecciata all'elaborazione teorico-critica e fondamentalmente volta a una contestualizzazione sociale e politica. Dal 1969 ha partecipato con le sue fotografie alla raccolta Homes for America ed eseguito performances incentrate su processi percettivi e psicologici.

OPERE

L'uso di vetri, specchi e videocamere ha sostanziato installazioni quali Video for two showcase windows (1976) e poi i progetti di strutture architettoniche (pavilions) trasparenti e specchianti: Two adjacent pavilions (1978-82, Otterlo, Rijksmuseum Kröller-Müller); Two-way mirror cylinder inside cube, (1981-91, progetto di parco urbano sul tetto del Dia center for the arts di New York); Fun house (per l'edizione del 1997 di Skulptur. Projekte di Münster); Bisected two-way mirror triangle (1998, a Villa di Verzegnis presso Udine); Children's day care, CD ROM, cartoon and computer screen library project (1998-2000, opera composta da un grande padiglione con una mediateca di cartoni animati per bambini, esposta nel 2006 al Castello di Rivoli e Torino). (da:Treccani.it)

 

 

“All’ Aperto”

“All’ Aperto”

La Fondazione Zegna il prossimo 31 maggio inaugurerà con l’artista statunitense Dan Graham la VI° edizione di “All’Aperto” un progetto d’arte contemporanea a cura di Andrea Zegna e Barbara Casavecchia. 

Dan Graham, con un'opera site-specific "Two Way Mirror / Hedge Arabesque" nella Conca dei Rododendri, in uno degli spazi dell’Oasi Zegna che tra la fine di maggio e giugno è in piena fioritura, coreografia naturale per l’opera di Dan Graham.

fotografia: skopitz Hyla, la fotografia in studio, il Metropolitan Museum of Art. copyright 2014.

Dan Graham, artista concettuale crea opere site-specific, l’ultima installazione Two-Way Mirror Walkabout sul tetto del Metropolitan Museum a New York, in collaborazione con l'architetto paesaggista svizzero Günther Vogt.

fotografia: skopitz Hyla, la fotografia in studio, il Metropolitan Museum of Art. copyright 2014.

Una rivisitazione della terrazza del roof garden Metropolitan Museum, con una struttura che rispecchia lo skyline della metropoli, dove curve in acciaio ondulate e vetri a specchio creano un paesaggio inaspettato dove i visitatori potranno scoprire giardini-labirinto che s'intrecciano con eleganti grattacieli aziendali di new york city, sopra Central Park.

 

Qui in un'area naturalistica a Trivero, Dan Graham con l’istallazione: "Two Way Mirror / Hedge Arabesque" crea un’alta siepe e padiglioni in acciaio e vetro con una caratteristica da un lato trasparente, dall’altro riflette la luce come uno specchio, creando un luogo d’incontro, dove poter conversare e intrattenersi tra conifere, rododendri e ortensie, per l'occasione, l’architetto Paolo Pejrone ha “ritoccato” il paesaggio dell’area per meglio accogliere l’opera e i suoi visitatori.