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Bacche d'Autunno

Bacche d'Autunno

Bacche

Con il  termine bacca si indica, nella terminologia botanica, un tipo di frutto carnoso.

La rosa canina:

I suoi frutti di 1-2 cm, carnosi e colorati di un rosso vivace chiamati  “cinorrodi” raggiungono la maturazione nel tardo autunno. Essiccata viene largamente usata per i suoi contenuti di vitamina C e per il suo contenuto di bioflavonoidi (fitoestrogeni). I principi attivi (oltre alla vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) vengono usati dalle industrie farmaceutiche, alimentari e cosmetiche; i frutti, seccati e sminuzzati, vengono usati in erboristeria per la preparazione di infusi e decotti.

Il biancospino comune Crataegus monogyna è un arbusto o un piccolo albero molto ramificato e dotato di spine, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. I frutti sono ovali, rossi a maturazione e con un nocciolo che contiene il seme. La fioritura avviene tipicamente tra aprile e maggio, mentre i frutti maturano fra novembre e dicembre. I frutti del biancospino sono edibili, ma solitamente non vengono mangiati freschi, bensì lavorati per ottenere marmellate, gelatine o sciroppi.

 

Il Prunus padus è una pianta della famiglia delle rosaceae chiamato Pado o Ciliegio a grappoli. Molto utilizzato per motivi ornamentali anche nell'arredo urbano per via della sua meravigliosa fioritura.

I frutti sono delle bacche rotonde di colore nero e lucidi, hanno una forte presenza di tannino che gli conferisce un sapore astringente ed amaro per cui sono mangiati solamente dagli uccelli.

Il ciliegio (Prunus avium) chiamato anche ciliegio degli uccelli o ciliegio selvatico è un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee, originario dell'Europa. Il frutto è una drupa carnosa (ciliegia) di 1–2 cm di diametro, di un rosso brillante fino ad un viola scuro quando matura a metà estate.

Il frutto commestibile ha un gusto da dolce ad abbastanza astringente e amaro da mangiarsi fresco, esso contiene un singolo nocciolo.

La berretta del prete, fusaggine o evonimo (Euonymus europaeus L.) è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Celastraceae abbastanza diffusa in Europa.

Alta dai 3 agli 8 metri, durante la primavera forma dei piccoli fiori bianchi ermafroditi che, in autunno, danno origine ai caratteristici frutti rossi dalla curiosa forma simile al cappello usato dai sacerdoti cattolici (da cui il nome). Cresce nei boschi misti di latifoglie.

È una pianta velenosa. L'ingestione di corteccia, foglie e soprattutto dei semi provoca diarrea e convulsioni e può risultare mortale.