Condividiamo la bellezza

Un Natale condiviso

Un Natale condiviso

Era sempre una doppia festa, il Natale, l’aspettavo perché arrivava portando tanta allegria in famiglia. Nella vecchia casa della nonna arrivava la zia da fuori, con tutta la famiglia e la mia cara cugina, con cui  condividevo ogni attimo delle feste, anche il letto durante la notte. Ci chiudevamo nella stanzetta e ci mettevamo a costruire piccoli regali, con le poche cose che avevamo, fiori di carta, pigne colorate, fiocchetti rossi;  regali che facevamo con le nostre piccole mani, per avere un dono da scambiare il giorno di Natale. Già sapevamo cosa ci avrebbe regalato il nonno, un bellissimo cestino fatto di salice che lui intrecciava nei giorni precedenti al Natale, e lì dentro  teneri torroni, mandarini succosi, noci e anche 100 lire!

 Il ricordo del pranzo di Natale è legato al brodo uno dei primi piatti, oltre la classica lasagna c’era la “Stracciatella” che io adoravo per il suo sapore di buccia di limone che tanto mi piaceva.

“La Stracciatella”

Alla romana, ricetta di Natale

La stracciatella è una minestra di origine romana fatta con ingredienti semplici,  un tempo era usata come pasto per le cerimonie. Un ottimo piatto caldo e proteico per combattere il freddo.

Per 4 persone
1.5 litri di brodo possibilmente di gallina
4 uova intere
8 cucchiai di parmigiano grattugiato
una grattugiata di noce moscata
sale
buccia grattata di 1 limone

 

Come si prepara


Sgrassare il brodo (preparato il giorno prima e lasciato nel frigorifero) eliminando il grasso depositato in superficie e farlo bollire a fuoco basso.

Sbattere le 4 uova intere con la forchetta, aggiungere la buccia grattata del limone, il sale, il parmigiano grattugiato e la noce moscata.                
Quando il brodo bolle versare il composto  e sbattere con una frusta continuamente fino alla cottura dell’uovo che salirà alla superficie tutto raggrumato.

A questo punto la “Stracciatella” è pronta da servire.