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La mandragola la pianta

 La mandragola la pianta

Mandragora L. è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Solanaceae comunemente note come Mandragola. E’ una pianta erbacea, rustica; presenta foglie, grandi, ovali, ruvide, che diventano verde scuro quando la pianta è matura.

I fiori sono di piccole dimensioni, campanulati, indaco-bianchi e sbocciano a primavera. In estate, compaiono dei frutti gialli. Le radici a fittone di questa particolare pianta hanno una forma umanoide. Cresce nella zona del mediterraneo a sud, in Grecia e in Medio Oriente, in un clima temperato su terreni calcarei.

Pianta da giardino, si semina in autunno a terra, va potata togliendo le parti secche,

Dalla radice viene estratta la droga per cure omeopatiche di malattie dell'apparato respiratorio.

E' una pianta che ha parti velenose, l'uso deve essere coadiuvato solo da esperti. Ha proprietà anestetiche.

Le loro radici sono caratterizzate da una peculiare biforcazione che ricorda la figura umana (maschile e femminile); insieme alle proprietà anestetiche della pianta, questo fatto ha probabilmente contribuito a far attribuire alla mandragola poteri sovrannaturali in molte tradizioni popolari.

 

La mandragola costituì uno degli ingredienti principali per la maggior parte delle pozioni mitologiche e leggendarie.

Innanzitutto il nome, probabilmente di derivazione persiana (mehregiah), le è stato assegnato dal medico greco Ippocrate. Nell'antichità le venivano accreditate virtù afrodisiache; era utilizzata anche per curare la sterilità.

Alla mandragora venivano nel Medioevo attribuite qualità magiche e non è un caso se era inclusa nella preparazione di varie pozioni.È raffigurata in alcuni testi di alchimia con le sembianze di un uomo o un bambino, per l'aspetto antropomorfo che assume la sua radice in primavera. Da ciò ne è derivata la leggenda del pianto della mandragola ritenuto in grado di uccidere un uomo. Veniva considerata una creatura a metà del regno vegetale e animale, come il meno noto agnello vegetale di Tartaria.

 

Nel 1615, in alcuni trattati sulla licantropia, tra i quali quello di Njanaud, appariva l'informazione dell'uso di un magico unguento a base di mandragora che permetteva la trasformazione in animali.

Secondo le credenze popolari, le mandragore nascevano dallo sperma emesso dagli impiccati in punto di morte.

La mandragola può essere ricondotta ad alcune usanze Voodoo nelle quali era utilizzata come surrogato delle più famose bambole di cera. È considerata una pianta magica anche dalla Wicca moderna, in particolare nei giorni di plenilunio.

Nel giardino di Villa Poggio Torselli dimora posseduta dalla famiglia dei Machiavelli cresce ancora la mandragola. Spicca con il suo colore intenso, dalle sfumature viola-blu, la pianta che diede a Niccolò Machiavelli l’ispirazione per la stesura di una delle sue più celebri opere letterarie: “Mandragola”, capolavoro del teatro italiano del Cinquecento.