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ORTI MONASTICI

ORTI MONASTICI

Orti Monastici

 

File:Facciata della basilica di Santa Croce di Gerusalemme.JPG

Semplicità e bellezza, presente e passato.

Nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, i monaci cistercensi, dal 1561, amorevolmente coltivano (e vendono) carciofi, pomodori e patate all’interno dei resti di un anfiteatro costruito dall’imperatore Eliogabalo nel III secolo come teatro di corte, poi inglobato all’interno delle mura aureliane.

Nell'area dell'anfiteatro Castrense, da secoli pertinenza della basilica e del suo convento, è stato ricreato nel 2004 l'orto-giardino del monastero, su progetto dell'architetto Paolo Pejrone

La ristrutturazione dell’architetto Paolo Pejrone, ha restituito l’area alla coltivazione di ortaggi, fiori, frutti ed essenze, conservando la possibilità di visitare le strutture archeologiche sottostanti. I vialetti si incrociano rinnovando la simbologia cristiana, formando la figura simbolo della Basilica, al centro c’è un pozzo che rimanda all’ostia e alla fonte battesimale e ai lati dei vialetti ci sono i cipressi che, collegando cielo e terra, vogliono evocare la chiesa stessa.

L’orto, è bellissimo, sprigiona profumo di lavanda, melissa e citronella. I viali sono ombreggiati da pergolati di castagno scortecciato in cui, in alcuni punti, si arrampicano rose o si infiltrano, rigogliosi, grappoli di kiwi ancora acerbi. Sulle mura, liberi, crescono i capperi.

Non mancano gli ortaggi propri degli orti mediterranei, piante officinali e alberi di limone, fico, agrumi, melograno, loto, albicocche.

 Niente è lasciato al caso, ogni pianta, ogni arbusto, ogni fiore ha un senso e un rimando.

 Per chi volesse visitarla si consiglia la guida, sabato mattina, dura un’ora e costa 5 euro; altrimenti, senza guida tutti i mercoledì dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 18,30 su prenotazione, telefonando al numero 06.7014769 o inviando una e-mail ad assamcroce@libero.it.

E’ consigliato il negozietto dei prodotti dell’orto accanto alla porta in ferro battuto opera di Jannis Kounellis  ferro battuto ritorto colorato con paste di vetro.