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"La Rafflesia Arnoldii"

"La Rafflesia Arnoldii"

 

13 luglio 2013

La pianta con il fiore più grande del mondo. 

 

"La Rafflesia Arnoldii"

 

La Rafflesia fu scoperta per la prima volta nel 1818 nella foresta pluviale Indonesiana e rappresenta una delle piante più strane e particolari conosciute al mondo. Si tratta di una pianta parassita della famiglia delle Rafflesiaceae che deve il suo nome al capo della spedizione che la scoprì, Sir Thomas S. Raffles.

La pianta della Rafflesia non possiede ne foglie, ne radici ed essendo una pianta parassita, non necessita della fotosintesi.

La sua caratteristica principale è rappresentata dal FIORE, che nella specie Rafflesia Arnoldii può raggiungere 1 metro di diametro e pesare fino a 10 kg. Il fiore impiega diversi mesi per raggiungere a maturazione e , una volta sbocciato, dura al massimo una settimana.

Il fiore è di un vivace colore rosso-arancio e la sua particolarità è rappresentata da un maleodorante odore di carne avariata, tanto da essere stata soprannominata dagli indigeni “pianta carne”.

La Rafflesia vive e si nutre a spese di un rampicante, la Tetrastigma, nel quale affonda i suoi filamenti.

 

 

Si tratta indubbiamente di una delle piante più strane ad oggi conosciute e, avendo

necessità di un ecosistema perfetto, viene considerata una specie in pericolo, a causa 

soprattutto del disboscamento. Questa pianta, infatti, si riproduce tramite gli insetti che

trasportano il polline dei fiori femminili verso quelli maschili e quanto più gli esemplari

diminuiscono, tanto più difficile diventa la moltiplicazione.

foto www.petalfaire.co.za

La Rafflesia ha rappresentato per i botanici un grande mistero per la difficoltà di classificazione nel mondo vegetale. Solo recentemente, grazie ad uno studio del suo DNA, è stato possibile classificarla nella famiglia della passiflora e delle violette.

foto erboristeriagiorgioni.it

Questo tipo di pianta non può essere coltivata, in quanto i semi germinano dopo essere stati digeriti da particolari roditori presenti sono nelle zone di origine. La Refflesia necessita di una temperatura intorno ai 20° C e non deve essere nè nutrita, nè annaffiata. Grazie al suo odore è salva anche dagli attacchi dei parassiti fungini.

foto da 4) www.milanofoto.it

Un esemplare della pianta è visibile presso il Museo di Storia Naturale di Milano, dedicato anche agli insetti della foresta pluviale asiatica.

da guide.supereva.it/

www.fiori-forchette.com