Condividiamo la bellezza

Foto di Sharee Basing

Il Romanticismo e soprattutto il naturalismo inglese così bene  rappresentato dal poeta William Wordsworth, una poesia dal carattere innovativo, ambientata nella cornice della vita di tutti i giorni, usando un linguaggio semplice e immediato a rappresentare  la bellezza dei luoghi rurali. - (Cockermouth, 7 aprile 1770 – Rydal Mount, 23 aprile 1850)

Narcisi

Vagabondavo solo come una nuvola

Che alta fluttua su valli e colline,

Quando a un tratto vidi una folla,

Una schiera di dorati narcisi

Lungo il lago e sotto gli alberi

Una miriade ne danzava nella brezza.

Fitti come le stelle che brillano

E sfavillano sulla Via Lattea,

Cosi' si stendevano in una linea infinita

Lungo le rive di una baia.

Una miriade ne colse il mio sguardo

I fiori si lanciarono in una danza gioiosa

Lì presso danzavano le onde scintillanti,

Superate in letizia dai narcisi;

Un poeta non poteva che esser lieto

In così ridente compagnia.

Mirando e rimirando, pensai poco

Al bene che la vista mi recava:

Spesso quando me ne sto disteso,

Senza pensieri, o pensieroso,

Essi balenano al mio occhio interiore

Che rende la solitudine beata,

E allora il mio cuore si riempie di piacere,

e danzo con i narcisi.

 
 

Prima di primavera

Anna Achmatova

Prima di primavera ci sono dei giorni

che alita già sotto la neve il prato,

e sussurrano i rami disadorni

e c'è un vento tenero ed alato.

La poesia “Prima di primavera in poche righe descrive meravigliosamente il miracolo che la natura compie durante l’inverno. Del poeta Anna Achmatova, pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko, al maschile come lei preferiva farsi chiamare; fece parte dei poeti del gruppo acmeista, un movimento russo che nacque in opposizione al simbolismo; una diversa tematica e un nuovo stile espressivo fondati sulla chiarezza rappresentativa e sulla concretezza dei contenuti. (Bol'soj Fontan, 23 giugno 1889 – Mosca, 5 marzo 1966)

 

Gennaio di Edith Holden

Gennaio di Edith Holden

Sembra dormire la natura nel freddo mese di Gennaio, le immagini e piccoli brani tratti dal libro di Edith Holden: “Il diario di campagna di una signora inglese del primo novecento”, ne descrivono l’armonia e la bellezza nel momento in cui tutto rinasce e si rinnova. 

Edith Holden (1871-1920), nata a Moseley, Birmingham, era una giovane signora di estrazione vittoriana, nota illustratrice di libri per bambini, apperteneva al movimento Arts and Crafts, specializzata nella pittura di animali e piante. Divenne famosa dopo la pubblicazione, postuma, del suo diario: “The country diary of an edwardian lady". Il manoscritto fu ritrovato dalla pronipote nella biblioteca di casa, verso la metà degli anni 70. Nelle illustrazioni e le annotazioni di quel diario oggi pubblicate, vi si può ammirare, la bellezza dei disegni e gli acquerelli sulla natura mentre cambiano le stagioni, viste attraverso gli occhi di Edith Holden. 

   

Un diario dove annotava e descriveva le piante che andava raccogliendo per il suo erbario e molti piccoli animali che incontrava strada facendo. La sua preparazione artistica, era notevole e l’aiutò in quell'anno il 1906, a raccontare le sue passeggiate, a piedi o in bicicletta nei boschi e nelle vallate, descrivendo con bellissime illustrazioni scene campestri; riportava brani e stralci di poesie della letteratura inglese e detti popolari sui cambiamenti della campagna durante le stagioni.

“Gennaio prende il nome dal dio romano Giano, rappresentato con due facce rivolte in direzioni opposte: l’una guarda all’indietro, verso l’anno trascorso, l’altra in avanti verso quello che inizia” - dal libro (“Il diario di campagna di una signora inglese del primo novecento”)

Bacche di Taxus baccata L.

Fiori, piante, uccelli e piccole creature da osservare attentamente e solo attraverso l’attenzione accorgersi di importanti particolari che aiutano a riconoscere, ammirare e apprezzare tanta perfetta bellezza!

A Gennaio la natura inizia lentamente a svegliarsi, sotto il manto nevoso o sotto una coperta soffice di foglie brune, da dove       le giovani piantine mettono fuori le prime foglie.

 Pulmunaria officinalis L.

La polmonaria officinale caratterizzata da foglie puntinate da macchie bianche, da cui deriva il nome dal latino Pulmoa, fu utilizzata fin dal Medioevo per curare la tosse e le malattie del torace, i medici cristiani credevano che la forma delle piante si associasse a un organo umano, in questo caso le macchie bianche ricordano gli alveoli polmonari, e fossero utili per le malattie che lo colpivano. Una pianta che ama le zone ombrose e fresche dei boschi, s’incontra vicino ai fossi, sui terreni argillosi e sassosi. La Polmonaria completa la fioritura a partire da fine febbraio, i suoi fiori piccoli calici setosi, sono di colore rosa, fino ad arrivare al viola intenso.

“Ispezionato un boschetto sulla sponda del canale. Smuovendo delle foglie morte cadute ai piedi degli alberi, ho scoperto la pianta del Gigaro che sollevava fuori del terreno la sua bianca guaina” - dal libro (“Il diario di campagna di una signora inglese del primo novecento”)

Nel limitare del bosco, fa capolino da un tapetto di foglie di quercia e di faggio, un tenero germoglio di narciso. Spuntano dal bulbo arrotondato, 3, 4 foglie erette filiformi di un verde smeraldo che si allungano vero il cielo. I Fiori del narciso bianchi e profumati, nella fioritura raggiungeranno l’altezza di 50/70 cm, a partire da febbraio, quando il profumo dei fiori invaderà il sotto bosco insieme al colore giallo dorato della corolla, esploderà l’allegria per festeggiare l’arrivo della primavera.

“Anche la Verzellina è in fiore. Ovunque si ara, si approntano recinti, si scavano fossati. Questo è stato un Gennaio straordinariamente mite.” - dal libro (“Il diario di campagna di una signora inglese del primo novecento”)

Ecco spuntare da sotto una folta coperta di foglie morte, le giovani foglie del Ranuncolo Lanuto, esso predilige i boschi di latifoglie, i luoghi freschi e umidi, le cerrete, le faggete e le radure, vicino ai corsi d'acqua. Timide, fanno capolino, le foglie basali cuoriformi del Ranuncolo, macchie verdi che spiccano dal sottobosco marrone bruciato, di lì a qualche mese i fiori, bottocini vellutati di un giallo dorato, con la loro fioritura daranno colore al bosco verde smeraldo, a partire dal mese di maggio.