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Cataloghi delle  aziende italiane

 

 

 

 

 

 


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L' intervista a

Francesco Ingegnoli

La storia d'Italia attraverso il vivaio dei F.lli Ingegnoli
Sulle  copertine  dei cataloghi  per la vendita di semi per corrispondenza, avviata nel 1870 dal vivaio F.lli Ingegnoli,  vediamo scorrere il tempo, a raccontare e a ricostruire la storia politica, economica, ma anche culturale e sociale dell’Italia è Francesco Ingegnoli che ripercorre la Storia del vivaio dei F.lli Ingegnoli, per Fiori&Forchette.


SEGUE

Vecchi cataloghi di semi

Vecchi cataloghi di semi

Intorno alla metà del 800’ nasce con notevoli sforzi, ma con un veloce progresso negli Stati Uniti, la vendita per corrispondenza, la prima forma di vendita rivolta alle famiglie, per mezzo di cataloghi illustrati su un solo foglio venivano descritti e elencati i prodotti in vendita, con il tempo questo foglio diventerà un vero catalogo da sfogliare al proprio domicilio.

 Per primi a servirsi di questo sistema furono i produttori di semi. Le copertine dei cataloghi erano ben curate e riproducevano le immagini di vita famigliare, di giardini, fiori, frutta e prodotti dell’orto. Le immagini prese singolarmente in un’analisi comparativa, permettono, oggi, uno studio interdisciplinare del passato, una fotografia che rappresentava la vita dell’epoca, avendo le riproduzioni delle copertine un grandissimo valore storico-sociale. 

L’uso dell’immagine di una donna nell’800 aveva un significato sociale importante per l’azienda orticola, che riconosceva nelle donne un utente privilegiato, poiché gestivano la casa e lo stile, quindi ben disposte a leggere e ad acquistare, attraverso la pubblicità che era inserita tra le pagine delle riviste; si indicavano e incoraggiavano stili di vita da prendere come esempio. 

Attraverso i cataloghi di sementi, le aziende produttrici, esortavano gli utenti americani a coltivare la passione del giardinaggio, indicando gli Inglesi come maestri. In un articolo della rivista “The Mayflower” del 1896 l’editore scrisse: "Il popolo americano quando amerà il giardinaggio come lo amano gli inglesi da oltre 200 anni, diventeranno anche loro dei bravi giardinieri”, l'America aveva bisogno di riconoscersi nella tradizione del giardinaggio in stile inglese, poiché non ne aveva sviluppata una sua. 

  

Il giardino si può paragonare all’opera di un artista, è confortevole, comodo e di lusso, tutti elementi che servono per fare un bel quadro, al fine di esprimere la cultura, la cura, il design, e la raffinatezza, una miscela d’arte e natura. “Il vostro giardino si è evoluto insieme ai vostri pensieri, la vostra scelta di piante, di fiori e di colori, corrisponde al vostro stile di vita”. 

Gli editori delle riviste di giardinaggio esortavano così gli utenti americani ad impegnarsi a coltivare la passione dei giardini. Così venivano scelte copertine rappresentanti villini con prati all’inglese, o rose provenienti dall’Inghilterra. La rosa Rambler Crimson aveva fiori semidoppi a grappolo, proveniva dall'Inghilterra, divenne la rosa più ambita nel 1900, la maggior parte dei cataloghi la riportava nell’ elenco dei fiori da giardino. Divenne un fiore indispensabile per un moderno giardino Americano, la signora Geltrude Jekyll, famosa giardiniera, aveva questa rosa a fontana in mezzo ai prati.

I cataloghi raggiunsero migliaia di famiglie americane, con le belle immagini di case borghesi circondate da perfetti prati, piante esotiche e le ultime novità di accessori per giardini, in altre parole, la quinta essenza del giardino in stile inglese. Così la crescente classe media americana diventava desiderosa di acquistare i loro prodotti. Le immagini dei cataloghi sono la storia del giardino moderno, che sedusse le masse con le sue immagini, fissando il giardino inglese nella mente del consumatore americano.

  

In Italia una delle prime aziende che iniziò questo sistema di vendita per corrispondenza attraverso il catalogo fù la ditta dei Fratelli Ingegnoli di Milano. A condurre questa azienda oggi è la sesta generazione della famiglia Ingegnoli , una realtà ineguagliabile nel mondo della produzione e della commercializzazione di sementi e di piante.

 I suoi cataloghi sono raccolti in ordine cronologico su una pagina del sito dell’azienda, dove si possono ammirare le copertine che segnano il tempo per più di un secolo. A differenza di quelle americane, le copertine dei cataloghi raffigurano, ambienti di paesaggi rurali e popolari, frutta e le novità da coltivare in orto e in giardino. I F.lli Ingegnali furono i primi ad importare dal Giappone l’albero del Kaki, riprodotto in vivaio in 25 specie diverse ebbe un grandissimo successo. 

Nel 1925 produssero una delle prime pubblicità cinematografiche a cartoni animati, ideata e realizzata da Guido Presepi. I cataloghi per corrispondenza sono ancora oggi molto apprezzati in tutto il mondo, in parte, sono sostituiti da pagine virtuali che hanno eliminato il catalogo di carta patinata; le pagine digitali riproducono sementi, bulbi, piante, arbusti, alberi e quanto c’è di meglio nel mondo del giardinaggio, sempre acquistabile dal proprio domicilio.

Il catalogo è ancora oggi uno strumento di vendita che detiene importanza rilevante nel fatturato di molte aziende del settore e non solo. Proprio per questo le belle immagini riportate sono molto accattivanti e rappresentano oggi come ieri un modo convincente per la vendita dei propri prodotti.