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I Giardini di notte...

I Giardini di notte...

Villa d’Este a Tivoli  alle porte di Roma, fu voluta nel 1550 dal cardinale Ippolito II d'Este, figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia, su i resti di una villa romana. Oggi nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

I lavori furono affidati all'architetto Pirro Ligorio affiancato da un numero impressionante di artisti e artigiani.Si dovettero acquisire i terreni necessari da ben due chiese appartenenti a ordini diversi, operazioni che durarono fino al 1566. Un lungo lavoro fu svolto per convogliare le acque dell'Aniene con nuovi cunicoli che provenivano dalle cascate, per le fontane della villa. Anche i materiali da costruzione creavano problemi: il permesso, ottenuto dal Senato di Roma, per l’utilizzo del rivestimento di travertino preso della tomba di Cecilia Metella per i lavori di costruzione della villa, venne successivamente revocato non prima di aver asportato tutto il rivestimento della fascia inferiore del monumento, lasciandolo come oggi si presenta.

Nel 1918, dopo la prima guerra mondiale la villa passò allo Stato Italiano che diede inizio ad importanti lavori di restauro, ripristinandola integralmente e aprendola al pubblico. Un'altra serie di restauri fu poi eseguita nel secondo dopoguerra per riparare i danni causati da alcune bombe cadute sul complesso durante l'ultimo conflitto mondiale.

Lo splendido giardino, opera mirabile frutto del genio di Pirro Ligorio, si estende a partire dalla facciata posteriore della villa, rispetto all'ingresso attuale del palazzo, ed è articolato fra terrazze e pendii, con un asse longitudinale centrale e cinque assi trasversali principali, collegando e raccordando con maestria le diverse pendenze del giardino, utilizzando uno schema architettonico tipico delle città romane.

L'originale disegno, in aggiunta allo splendido paesaggio di cui si può godere dai vari piani del giardino, le fontane con i loro splendidi giochi d'acqua, lussureggianti alberi e piante di varie specie rendevano il giardino di Villa d'Este, uno dei più belli e famosi esistenti, tale da esser modello per la realizzazione di molti successivi.

Per far funzionare tutte le fontane che aveva progettato di costruire Logorio, calcolando le quantità precisa d’acqua di cui le fontane avevano bisogno, costruì un sistema di tubazioni e una galleria lunga circa seicento metri, sotto la città di Tivoli, che pesca l'acqua direttamente dall'Aniene fino ad una vasca: della portata di ben 300 litri al secondo. Tutte le fontane erano poi alimentate senza uso di alcun congegno meccanico, ma soltanto sfruttando la pressione naturale e il principio dei vasi comunicanti.

Oggi Villa d’Este si può visitare anche dopo il tramonto, molte associazioni culturali offrono momenti indimenticabili. 

SITO UFFICIALE

FOTO DA http://www.italiannotebook.com/places/villa-deste-night/