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Tra Magia e Bosso Verde... il Labirinto

Tra Magia e Bosso Verde... il Labirinto

La funzione del labirinto, che troviamo raffigurato sui pavimenti di molte chiese, è quella di essere uno dei simboli del pellegrinaggio, raffigurante un percorso di espiazione, spesso durante la preghiera, e aveva la validità di un pellegrinaggio. Anticamente era per lo più univiario (o unicursale), ovvero costituito da un unico, involuto percorso che conduceva inesorabilmente al suo centro. Un tracciato inestricabile di strade, come un dedalo (termine chiaramente nato dalla figura del mitico Dedalo, il leggendario costruttore del labirinto di Creta per il re Minosse, il più noto tra quelli dell'antichità).

Il labirinto di siepi nasce in Europa nel tardo rinascimento, evoluzione dai giardini all'italiana, negando di questi la ricerca classicista dell'armonia e dell'ordine perfetto. I primi labirinti di siepi furono realizzati intorno al '500 in Inghilterra, molti tra il 16° e 18° secolo, concepiti come un gioco da giardino.

In Italia uno dei labirinti più belli è certamente quello di Villa Pisani a Stra in provincia di Venezia. Dall’alto della torretta centrale, la guida indica ai visitatori il percorso da seguire perché non si smarriscano. Senza il suo aiuto è difficile trovare la via d’uscita, circondati dalle pareti di bosso e con l’orizzonte limitato da una barriera di tigli e di carpini, senza avere più alcun punto di riferimento. http://www.villapisani.beniculturali.it/

A Caravino, in provincia di Torino, il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) ha acquistato il labirinto botanico del Castello di Masino. Si tratta della più importante dimora acquisita dal fondo.

http://www.fondoambiente.it/beni/Index.aspx?q=il-castello-di-masino

Sui Colli Euganei il Castello di S. Pelagio in provincia di Padova, il Labirinto del Minotauro con un’estensione di 1200 Mq, composto da più di tremila piante di Leylandi il cui fusto raggiunge un’altezza di 3 metri. Al centro è posto un enorme Minotauro.

http://castellodisanpelagio.it/giardini-padova/labirinti/labirinto-del-minotauro

Il secondo più piccolo il Labirinto “degli Specchi”, anche chiamato del “Forse che sì forse che no” è dedicato a D’Annunzio. Si tratta di un dedalo unidirezionale, disseminato di specchi e conduce al centro dove c’è la fata del sambuco, un albero dalle proprietà magiche.

http://castellodisanpelagio.it/giardini-padova/labirinti/labirinto--degli-specchi

A Valsanzibio, troviamo lo splendido labirinto di siepi di bosso nella Villa Barbarigo il cui giardino all’italiana rappresenta uno dei massimi esempi di giardino storico esistenti nel nostro continente. Un labirinto geometrico di siepi, con un percorso di 1500 metri è tuttora uno dei più grandi labirinti esistenti. http://www.valsanzibiogiardino.it/

Nei pressi di Verona c’è il Giardino Giusti, è l’unico giardino cinquecentesco all’italiana presente nella città scaligera. Dov’è presente un piccolo labirinto di siepi di bosso, dal difficile tracciato, uno dei più antichi d’Europa, inserito nell'originale impianto cinquecentesco fu poi ridisegnato nel 1786 dall'architetto veronese Luigi Trezza.

http://www.grandigiardini.it/scheda.php?id=30

Infine ricordiamo che anche a Palazzo Quirinale a Roma è presente un labirinto di siepi.

http://www.quirinale.it/qrnw/statico/palazzo/luoghi/Giardini/immagini-htm/f-labirinto.htm