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Oak Garden Library

La biblioteca Oak Spring, è un archivio di libri, manoscritti e disegni botanici e orticoli, voluta da Mrs. Mellon, dove vi si riflette l’amore di tutta una vita tra i libri e il giardinaggio.

Una costruzione bianca progettata da Edward Larrabee Barnes nel 1980, composta da alcune strutture angolari in pietra bianca, compresa una torre. La sala centrale di 80 metri di lunghezza ha enormi finestre, che si aprono sulla campagna circostante.

All'interno si trovano 3.500 manoscritti, libri storici, alcuni rari, risalenti al 15 ° secolo, e 10.000 articoli che Bunny ha iniziato a raccogliere alcune decine di anni fa.

“Questa collezione di libri e disegni non è solo una raccolta di libri rari e interessanti che ho acquistato da librai compiacenti, ma sono libri scelti uno per uno per il loro alto contenuto di notizie e disegni legati ai giardini, nelle varie epoche; come il fascino del romanticismo che ha contribuito e determinato un giardino che ancor oggi rimane nella storia”.

All’interno del sito si può ammirare un lavoro prezioso di digitalizzazione, dove è possibile consultare, manoscritti rari e preziosi, che risalgono al 1500 fino al 1800, messi a disposizione per chi come lei ha la passione del giardinaggio ed è alla continua ricerca del bello e della storia dei giardini. Una delle sue volontà è quella di condividere con il pubblico le opere e le stampe che sono state parte della sua grande passione.

sito di Oak Garden Library. http://www.oakspring.org/index.htm

 

Il giardino è "Amore"

Il giardino è "Amore"

photographed by Henri Cartier-Bresson in her Oak Spring Garden.

Rachel Lambert Mellon,

meglio conosciuta come Bunny Mellon, scomparsa a 103 anni, la ricordiamo attraverso la bellezza delle immagini di Oak Spring Farm dove l’amore per la natura e la passione per il giardinaggio sono ben rappresentati. Nata nel 1910 a Princeton, nel New Jersey, Stati Uniti è stata una donna riservata e schiva, ha progettato giardini per Hubert de Givenchy e i Kennedy, molto amica di Jacqueline Kennedy, della regina Elisabetta, e il principe Carlo.

Sin dalla prima infanzia fu affascinata dai giardini iniziando a studiarli su delle stampe d’epoca e seguendo le istruzioni del nonno suo grande ispiratore. A soli sette anni il padre le regalò un piccolo fazzoletto di terra, per i primi esperimenti del giardinaggio, che pratico attraverso l’ausilio d’alcuni manuali del 17 ° e 18 ° secolo. Una vera passione; da piccola costruiva piccoli giardini dentro scatole di legno, dove riusciva a rappresentare tutti gli aspetti della progettazione, persino le sculture d’arte topiaria.

photographed by Henri Cartier-Bresson in her Oak Spring Garden.

I suoi studi autodidattici misero presto in luce la passione e le capacità che aveva per il giardinaggio, che perfezionò attraverso viaggi nei giardini americani, francesi, inglesi e italiani. I suoi lavori sono stati influenzati dal giardiniere francese: André Le Nôtre e dall’agronomo Jean Baptiste de La Quintinie.

La sua vita si può certamente dire lastricata d’oro, tanto da donare i proventi delle progettazioni di giardini, in beneficenza ad associazioni botaniche e mediche. Figlia maggiore di Gerard Barnes Lambert, presidente della Gillette; sposa Stacy Barcroft Lloyd, Jr, e in seconde nozze Paul Mellon filantropo e grande collezionista d’arte.

  

Per i suoi giardini preferiva i colori e la bellezza dei fiori: le Ixia viridiflora, le orchidee Platyclinis filiformis e Cymbidium Miretta, nelle sue passioni le piante spontanee come l’alchemilla nota in Inghilterra, ma poco apprezzata in America.

La sua amica Jacqueline Kennedy, le chiese di rinnovare il giardino della Casa Bianca, così Bunny nel 1961 divenne nota al pubblico americano, come paesaggista, quando inaugurò il Garden Rose nella zona ovest insieme al presidente John F. Kennedy. Un giardino, importante, vicino all’ Ufficio Ovale, creato nel 1913 da Ellen Louise Axson Wilson, moglie di Woodrow Wilson, ventottesimo presidente degli Stati Uniti d'America; in sostituzione di un giardino coloniale piantato in 1902 da Edith Roosevelt.

Bunny realizza un prato centrale, delimitato da aiuole alla francese dove mette a dimora piante come i Lillà Katherine, mele selvatiche, piccoli tigli, siepi di timo, alberi americani come la magnolia soulangeana; un giardino di rose e di fiori dove in tutte le stagioni il colore è protagonista. L’altra parte del giardino meno formale del Garden Rose, l’East Garden che non riuscì a completare quando Kennedy fu assassinato nel 1963. Venne poi dedicato nel 1965 a Jacqueline Kennedy.

Le aiuole di fiori si alternano con una serie di Tilia cordata e basse siepi di bosso, arbusti di Holly america (Ilex opaca). Piante da fiore perenni, come Delphinium della famiglia delle Ranunculaceae, malvone, lavanda e rose. Molti i fiori di stagione che si alternano perché il giardino sia colorato tutto l'anno: bulbi di narciso, fritillaria, muscari, tulipani, chionodoxa e scilla, in autunno il crisantemo e la fioritura del cavolo, per sfidare l’inverno con i colori.

Nei suoi progetti, a Bunny piaceva giocare con la luce e le ombre delle alberature; prediligeva i colori impressionisti, influenzata dalla paesaggista Beatrix Farrand Jones, prediligeva un giardino di piante autoctone, e amava usare per sfondo il tramonto.

Foto Pinterest