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Il melone

Il melone
Il melone
Proprietà
Il melone rappresenta uno dei frutti estivi più gustosi, quando cominciano ad apparire sui banchi della frutta vuol dire che l’estate è vicina. Un frutto popolare amato da adulti e bambini, per la sua fresca dolcezza contribuisce ad una giusta idratazione, essendo composto dal 95% d’acqua, perfetto durante le calde giornate estive,  ottimo come diuretico aiuta ad eliminare le tossine, aiuta il transito intestinale; ricco di vitamina C è utile per combattere i radicali liberi, altro contributo dal melone è il beta-carotene che aumenta la produzione di melanina. 
 
I ricercatori ritengono che il beta-carotene e la vitamina C prevengano le malattie cardiache, il cancro e altre malattie croniche. Oltre la vitamina C contiene anche la vitamina A, che favorisce la crescita delle ossa e  mantiene sana  la pelle impedendole la disidratazione, un altro motivo per aumentare il consumo durante l’estate. Melone è anche ricco di vitamina E, uno dei migliori antiossidanti naturali del mondo. Protegge e cura la pelle, i capelli e le unghie.  Nel 2005, Dietary Guidelines for Americans raccomanda di mangiare da 1,5 a 2 bicchieri di frutta al giorno. La maggior parte dei meloni è ricca di potassio, una sostanza nutritiva che può aiutare a controllare la pressione sanguigna, regolarizzare il battito cardiaco regolare, e prevenire l’ictus. 
 
Meloni possono avere diverse forme, dimensioni e colori, ma tutti hanno due cose in comune: una morbida e dolce polpa succosa e un gusto superbo. Come spuntino per la dieta, il melone non deve mancare; non contiene grassi saturi e assicura uno scarso apporto calorico, pari a circa 60 calorie per una porzione media.  La dolcezza succosa sostituisce gli spuntini ipercalorici.
La prima regola è di non mangiarla mai a fine pasto, ma sempre a stomaco vuoto.
 
 
La pianta
Il melone dal nome botanico “Cucumis melo L., 1753 è una pianta rampicante della famiglia Cucurbitaceae. Il termine melone indica sia il frutto che la pianta stessa,  è coltivato per i suoi gustosi frutti commestibili. Il colore della polpa può variare dal bianco, al giallo, all’arancio,  secondo la varietà del frutto. 
 
La cavità centrale del melone appare fibrosa e ricca di semi. E’ una specie monoica ossia sulla stessa pianta, all’ascella delle foglie porta fiori maschili e femminili separati. Per questo motivo, l’impollinazione è prevalentemente incrociata ed è necessario che vi sia la presenza d’insetti pronubi (api, bombi) che trasportino il polline dai fiori maschili a quelli femminili. 
 
Sembra accertato che la qualità del prodotto (dolcezza e dimensione) sia correlata con una buona fecondazione incrociata. La pianta risente molto della “stanchezza” del terreno, bisogna quindi evitare di piantare per più anni il melone sullo stesso terreno, pena la conseguenza di forti attacchi parassitari alle radici (fusariosi). Per evitare questo problema da qualche tempo sono in commercio piantine di melone innestato su zucca più resistente alle malattie.
 
 
La storia
Le sue origini si dibattono tra l’Africa e l’Asia (nell’antica Persia). Nel V secolo a.C. il popolo egizio iniziò ad esportarlo nel bacino del Mediterraneo e arrivò in Italia in età cristiana, come raccontato da Plinio (I secolo d.C.) nel suo libro Naturalis Historia che lo uniformò al cetriolo a forma di mela cotogna, melopepaes. Le attuali conoscenze sulla sua diffusione nel bacino del Mediterraneo però sono state messe in discussione dalle recenti scoperte archeologiche fatte in Sardegna dove semi di melone riferibili all’età del Bronzo (tra il 1310-1120 a.C., in piena epoca nuragica), quindi in epoca ben antecedente, sono stati rinvenuti nel sito archeologico di Sa Osa a Cabras, in provincia d’Oristano, sono la prima testimonianza certa della coltivazione del melone nel bacino del Mediterraneo. La scoperta è stata fatta dal gruppo d’archeobotanica del Centro Conservazione Biodiversità dell’univeristà di Cagliari. Prima di questa scoperta la diffusione del melone nel Mediterraneo era stata attribuita a Greci e Romani in periodi molto recenti.
I meloni appartengono alla stessa famiglia dei cetrioli e delle zucche gialle, con la differenza che essi sono consumati come frutti, al massimo della maturazione, per via della loro dolcezza. Una particolare varietà di melone amaro è stata oggetto di recente di studi scientifici. Il succo di melone amaro si sarebbe rivelato utile nel trattamento del cancro al pancreas. University of Colorado Cancer Center rivela che il succo estratto dal melone amaro, frutto già considerato benefico in caso di diabete, possa essere in grado di limitare la capacità delle cellule cancerogene situate a livello del pancreas di metabolizzare il glucosio.