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"Isabella Stewart Gardner Museum”

"Isabella Stewart Gardner Museum”

Il museo  si trova a Boston, nel Massachusetts.

Nel 1896, Isabella Stewart Gardner incaricò l'architetto Willard T. Sears di progettare una casa-museo per ospitare le sue notevoli raccolte di arte europea ed asiatica. Attorno a un cortile in stile veneziano creò un ambiente ispirato al Rinascimento italiano, con la consulenza anche dei suoi principali fornitori, come il fiorentino Stefano Bardini.

 

Riflettendo la passione di Isabella Gardner per l'orticoltura e disegno botanico, il cortile interno di Gardner è un'opera sorprendente di arte giardiniera, che unisce armoniosamente l’evoluzione del giardino con le sculture e gli elementi architettonici.

FOTO La fotografia è da Nic Lehoux

La nuova ala di 70.000 metri quadrati, recentemente progettata da Pritzker Priz e l’architetto Renzo Piano, terminata nel 2012, per preservare l’edificio storico del 1902, la nuova ala si estende dietro l'edificio originale, lungo la Fenway, offre spazi costruiti, per concerti, mostre e un maggiore comfort per i visitatori e i diversamente abili. In oltre questa nuova costruzione, unica tra il cortile e le gallerie del museo offre ai visitatori una visione omogenea del cortile da quasi ogni stanza, invitando le connessioni tra arte e paesaggio. 

I Nasturtiums, saranno in mostra in primavera, verranno esposte strisce appese di Nastursi, il fiore era il prediletto di Isabella Stewart e in quell’occasione il museo è gratuito per tutti. I visitatori in questo periodo possono anche gustare i sapori vivaci dei fiori commestibili, in un menu speciale nella tradizione di Gardner, i Nasturtiums fiori commestibili “The Gardner Caffé" ristorante.  Concerti nel Gardner dove si accolgono musicisti e artisti emergenti e concerti di musica classica e jazz la domenica pomeriggio e il giovedì sera.

L'iniziativa "Paesaggi Composti", ha rappresentato un esperimento di fotomontaggio digitale  usato con le forme di architettura del paesaggio. La mostra raccoglie il lavoro selezionato di un gruppo d’ influenti artisti contemporanei e  importanti architetti paesaggisti del mondo.   Queste composizioni rivelano pratiche di fotomontaggio raffigurante le dimensioni concettuali, esperienze e l’insieme della visione del paesaggio.

E’ la prima mostra del suo genere nel Nord America, Paesaggi Composti  illustra le origini analogiche di un metodo ormai reso onnipresente attraverso i mezzi digitali.

Nel ricreare una visione del paesaggio come forma culturale, la Composizioni del Paesaggio illumina lo stato contemporaneo dell'immagine fotografica costruita per disciplinare la progettazione, che esamina una delle più riconoscibili forme di rappresentazione architettonica del paesaggio.

La mostra è stata curata da Charles Waldheim, Ruettgers Consulting Curatore del Paesaggio - Assistente Curatore Andrea Hansen.

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