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Alcune buone ricette

Minestrone di cavolo nero con farro

200gr di farro

200gr di fagioli cannellini secchi

70gr di pancetta

300gr di foglie di cavolo nero

odori:

1 cipolla

1 carota

1 gambo di sedano

100gr di pomodori pelati

olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero

Preparazione

Lasciare in ammolo i fagioli per 12 ore, scolarli e cuocerli in abbondante acqua salata, una volta cotti passarne la metà e rimetterli nella pentola. Portare ad ebollizione e cuocervi il farro per circa mezz’ora. Far rosolare cipolla, carota e sedano insieme alla pancetta, aggiungere i pelati salare e dopo qualche minuto aggiungere le foglie di cavolo nero tagliate a listelle. Cuocere per 10 minuti prima di aggiungervi il farro con i fagioli, ultimare la cottura, servire condito con olio extravergine e pepe nero.

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Orecchiette con Mizuna

400gr mizuna

olio extravergine d'oliva

peperoncino secco

parmigiano grattugiato 

500gr di orecchiette

Preparazione

Lavare e preparare  la mizuna, togliendo la parte inferiore degli steli. Tagliare grossolanamente le foglie a pezzi di circa 3 cm. Cuocere la pasta al dente (10-12 minuti), in una padella con 2 cucchiai d’olio aggiungere la mizuna e soffriggere per circa 4 minuti. Scolare la pasta dopo averla messa in un vassoio, aggiungere la mizuna, con un po’ di peperoncino secco pestato nel mortaio e una manciata di formaggio grattugiato.

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Zuppa di cavolo riccio e fagioli

Ingredienti

cavolo riccio 200 g

fagioli dall'occhio 200 g

carota 1

cipolla dorata 1

sedano 1 gambo

aglio 1 spicchio

peperoncino essicato 1

alloro 1 foglia

olio extravergine

Preparazione

Mettete a bagno i fagioli circa 6 ore prima della cottura. Scolateli e metteteli in una pentola con circa 2 litri d'acqua, lo spicchio d'aglio e l'alloro. Lessate per 20 minuti, poi scolateli e teneteli da parte. Fate un soffritto con le verdure tagliate a tocchetti, il peperoncino e un filo d'olio extravergine. Unite i fagioli, rosolateli e sfumate con acqua calda o brodo vegetale. Se non amate troppo il piccante, a questo punto eliminate il peperoncino. Nel frattempo fate stufare il cavolo lavato e pulito. Cuocetelo per circa dieci minuti, scolatelo, fermate la cottura in acqua fredda, poi lasciatelo in un colapasta così che possa perdere l'acqua di vegetazione in eccesso. Quando i fagioli risulteranno morbidi, prelevatene una metà, passatela e unite la crema agli altri fagioli. Aggiungete il cavolo e fate cuocere ancora, così da amalgamare il tutto. Regolate di sale e servite fumante con pane casereccio tostato e un filo d'olio extravergine a crudo.

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L'orto buono

L'orto buono

Un orto è per molti un desiderio quasi irraggiungibile, ma è sufficiente un bel balcone assolato e riparato per avere grandi soddisfazioni e scegliere bene cosa mangiare.

Oggi raccontiamo di cavoli come si coltivano e qualche buona ricetta da sperimentare!

Cavolo nero - Brassica oleracea L. fam. delle Brassicaceae

Il cavolo nero resiste a temperature che da sotto zero arrivano fino ai 25-28 gradi, ricco di vitamine, non deve mai mancare nell’alimentazione invernale. La semina per preparare il piantinaio tra la fine marzo e fino a maggio. Nell’orto cresce velocemente in 40/45 giorni dopo il trapianto che si effettua quando la pianta ha sviluppato la V° foglia; necessità di esser annaffiato regolarmente all’inizio, resiste al freddo e al gelo che lo rendono più tenero e appetibile. Ideale da coltivare anche in balcone.

Cavolo riccio - Brassica oleracea fam. delle Brassicaceae

Il cavolo riccio, come il cavolo nero resiste alle basse temperature invernali e come tutte le brassicaceae è ipocalorico, ricco di vitamine, di potassio, rame e ha buone proprietà anti ossidanti. La semina a fine autunno, direttamente a dimora perche è una pianta che non tollera molto il trapianto, oppure va trapiantata con l’intera zolla, molto resistente al freddo. Ideale da coltivare in balcone.

Mizuna - Brassica rapa subsp. nipposinica

Stretta parente della rucola, la mizuna è una pianta resistente, non teme il freddo. Si semina in primavera e anche in autunno germina velocemente, le prime piantine spuntano solo dopo una settimana. Dopo 2-3 settimane, le foglie raggiungono l’altezza per il taglio, da un raccolto a taglio per vari mesi.

Crescione - Lepidium sativum fam. Brassicaceae

La pianta era conosciuta dai persiani e dai romani per le molteplici proprietà nutrienti. Il crescione è una pianta aromatica ricca di vitamine e minerali ha un sapore acidulo e piccante, molto caratteristico. Si presenta di un colore verde ha piccoli fiori bianchi. La pianta è molto resistente al freddo, si semina a fine gennaio (coperto) fino a maggio per riprendere a settembre. Si raccoglie quando la pianta ha raggiunto i 10/15 cm d’altezza a taglio fino a che non va in fiore. Dal sapore piccante acidulo è buono crudo nell’insalata, sulla carne, e accompagna bene i formaggi. 

Fonti: Notizie Agri-BioOrto da coltivare - CortoBio