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foto di MAURIZIA BROGGI

Maurizia Broggi

Maurizia Broggi

Le interviste di Fiori&forchette

“Per anni ho disegnato tessuti dove i fiori erano sempre il mio soggetto preferito.
Ma la passione per la natura, il giardinaggio, i fiori, mi ha portato a diventare garden-designer ed ora, nei giardini e nei terrazzi che progetto, ricopro di verde un pò tutto: pergole, muri, muretti e perfino tetti!“

Con queste parole, Maurizia Broggi si presenta a Fiori&Forchette che l’ha intervistata, proprio  alla vigilia di “Orticolario 2013” manifestazione floreale che si svolge a Villa Erba a Cernobbio sul lago di Como il 4 5 6 Ottobre…la freschezza di un disegno interamente realizzato a mano. Ma c'è un importante valore aggiunto: la scelta della mano che lo crea...”La mano di una disegnatrice tessile. (da www.orticolario.it)   

Maurizia Broggi 

garden &  flower designer

Fiori disegnati per fiori veri?

Nella mia precedente esperienza lavorativa, durata vent'anni, ho disegnato centinaia di fiori su foulard, tessuti per abbigliamento e per arredamento e tutto ciò mi ha dato modo di acquisire una profonda conoscenza del mondo vegetale, poiché, per rendere su carta l'immagine veritiera di una rosa, un'orchidea, una peonia o di qualsiasi altro fiore o foglia, mi documentavo su testi specifici e poi andavo dal fioraio a comprarmeli e li mettevo nei vasi in casa per poterli osservare nei loro minimi dettagli durante le loro diverse fasi di vita.

   

Dal  nome del suo blog “Giardino Sfumato”, nell’immaginario il nome ricorda tessuti vaporosi e morbidi, come la seta. Realizza nei  suoi giardini le stesse sfumature?

Ne ho disegnati di tutti i tipi e in tutti i modi: singolarmente, raccolti in romantici bouquet o disposti a formare tappeti floreali, proprio come aiuole di giardini. Quando poi il 'mestiere' della disegnatrice a mano è stato a poco a poco soppiantato  dall'uso del pc con software che simulavano ogni tipo di sfumatura (seppur per me molto lontana dalla traccia lasciata da un pennello intinto di pigmenti, abilmente guidato da una mano esperta), ho abbandonato la professione ma non la passione ormai radicata in me per i fiori. Ho pensato, quindi, che avrei potuto continuare ad utilizzarli ma questa volta per 'dipingere' vere aiuole e giardini.

Così è stato.

Nella progettazione, la sua scelta, la vede più disposta verso un giardino tradizionale e convenzionale o un giardino innovativo e moderno;  come  rappresenta il suo stile?

Dopo aver seguito corsi specifici di progettazione del verde ed aver approfondito le mie conoscenze botaniche, ho iniziato a progettare giardini e terrazzi, considerando gli spazi come fogli di carta bianca da dipingere, proprio come un foulard di seta! L'aspetto a cui tengo maggiormente in fase di progettazione è soprattutto l'effetto cromatico che deve avere l'insieme una volta realizzato, quindi, come in un quadro, aggiungere una pennellata di luce qui, o un tocco di scuro per creare una profondità là, servendomi di tutto ciò che in natura si può avere a disposizione ed è tantissimo. Questa è certamente la parte del mio lavoro che mi stimola di più e che affronto in maniera molto spontanea perché ho una notevole esperienza nella teoria del colore e quindi nel gioco degli accostamenti cromatici. In seguito poi mi dedico alla ricerca delle essenze che più si prestano ad essere utilizzate per centrare al meglio il risultato finale.

Quanto importante è rivolgersi ad un progettista di giardini per avere un giardino su misura?

Nei miei progetti non perdo mai di vista le caratteristiche del contesto in cui devo effettuare l'intervento, quindi: come è esposto il giardino o terrazzo, il tipo di edificio del quale fa parte, la qualità del terreno e, non da ultimo, le richieste del committente....sempre che siano realizzabili!!

Tenendo conto di tutti questi punti fondamentali per la realizzazione di uno spazio verde, mi trovo così a volte a progettare un terrazzo ultramoderno in stile 'minimal' dove la vegetazione che utilizzerò dovrà avere una  forte componente grafica perché accostata  a materiali quali il vetro, l'acciaio o il cemento,  oppure a ridare vita a  giardini sul lago che contornano meravigliose ville antiche restaurate, dove lo stile si ispira a quello dell'informale giardino all'inglese o a quello più classico del giardino all'italiana.

e  far capire alle persone, quanto un giardino va curato ogni giorno?

Ho però due mie regole ben precise: evitare sempre di realizzare giardini “pronto effetto” e quelli troppo ricchi  di essenze sempreverdi, perché il giardino deve crescere insieme a noi e perché  amo veder cambiare 'faccia' al giardino così come cambiano le stagioni, perché amo vedere gli alberi spogli mettere a nudo la loro struttura o cespugli vestiti di sole bacche invernali. Al mio cliente cerco di far comprendere  l'importanza di una progettazione, perché il giardino, se ben progettato all'inizio non avrà bisogno di interventi radicali e dispendiosi per decine d'anni, ma sarà sufficiente una costante e amorevole manutenzione da parte del proprietario che con passione e pazienza lo vedrà crescere...  proprio  come si vede crescere la propria famiglia!

Fiori&Forchette ringrazia Maurizia Broggi per la sua disponibilità a rilasciare questa intervista.

INFO – Maurizia Broggi – 338 9659485 – Cavallasca Como mail-mauriziabroggi@gmail.com

www.ilgiardinosfumato.blogspot.com    

www.oltreilfiore.com

Galleria foto: Maurizia Broggi

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