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Il museo

 

il ferro da stiro

 

l'acquaio

 

la cucina economica a legna

 

il seggiolone

 

la macchina da cucure

 

 

 

Museo della civiltà contadina

Museo della civiltà contadina

All’interno del Parco di Veio , il Casolare 311 rappresenta quello che la cultura contadina era intorno agli anni 50 con la nuova Riforma Fondiaria realizzata nel Lazio dall’Ente Maremma che assegnò terreni ai Comuni intorno a Roma. 

     

Il museo è allestito al piano terra di un antico casale, dove un tempo c’era la stalla; ospita attrezzi d’ uso contadino che servivano per il lavoro nei campi e per la vita di tutti giorni, dove oggetti oggi dimenticati erano un bene comune e prezioso. 

    

Il museo rappresenta un viaggio nel passato, alle origini del lavoro contadino; in ogni angolo della fattoria si respira quel mondo, animali liberi nell’aia splendidi pavoni, coltivazioni dell’orto per uso quotidiano e un giardino con i fiori che i contadini avevano intorno alla fattoria ad uso decorativo e votivo, i fiori per il cimitero.

  

Il museo è situato nella campagna romana su un altopiano, da dove è visibile la città di Roma e i Castelli Romani, alle spalle del delizioso paese di Formello, circondato da colline verdeggianti e uliveti, a due passi dalla città.

   

Per tutto il mese d’agosto e di settembre il museo ospiterà l’erbario di Lucia Menicocci:

”Erbe della cultura contadina” .Erbe come il foraggio che si usava come cibo per gli animali, piante per il “sovescio” che si usavano per rendere il terreno più fertile, prima della nuova semina; le piante tintorie che venivano usate per tingere tessuti e pelli; piante officinali tramandate nei secoli per curarsi; piante commestibili erbe che nella cultura contadina erano buone per preparare piatti semplici e nutrienti.

  

L’erbario è esposto nei locali del museo, prende spunto dagli ambienti per dare risalto all’uso delle erbe specifiche. Oggi si è persa la tradizione dell’uso dell’ erbe spontanee, visitare la mostra è un modo per riprendere il contatto con la natura.