Condividiamo la bellezza

Libri di

Paolo Pejrone

Attenzione e amore per piante, giardini e orti, riscoperta del giardinaggio come via per riappropriarsi di virtù dimenticate, stile semplice e incisivo capace di affrontare temi complessi con eleganza e brevità: questi gli ingredienti che hanno reso i libri di Paolo Pejrone, principale promotore in Italia di un nuovo e sempre più popolare atteggiamento verso giardini e piante, dei bestseller. Libri apprezzati da un pubblico ampio e variegato, da addetti ai lavori e giardinieri per hobby.

E di giardini e orti, vero baluardo contro il consumismo moderno, Paolo Pejrone torna a occuparsi anche nella Pazienza del giardiniere, primo suo libro pubblicato da Einaudi, ribadendo con forza la sua idea di giardino, basata sulla semplicità e sulla spontaneità della natura perché «Il curioso mistero che fa bello e attraente un giardino non ha bisogno di molto e di troppo: può quindi essere il frutto di semplicissime basi e di serene alchimie». E, con la consueta decisione, Pejrone torna anche a combattere Le guerre del giardiniere in favore del verde pubblico e contro amministrazioni spesso colpevoli di noncuranza e promotrici di «parchi di parole e non di alberi».

Ma al centro della Pazienza del giardiniere sta soprattutto la natura, a cui è dedicato l'inserto iconografico che raccoglie alcune antiche illustrazioni di piante e fiori su gentile concessione della Libreria Antiquaria Piemontese di Torino. (clicca sull'immagine per vedere l'ingrandimento)

EDITORE Giulio Einaudi editore

 

 

LIBRI VERDI

Elogio delle vagabonde
Erbe, arbusti e fiori alla conquista del mondo Trasportate dal vento o dalle scarpe, anche nelle nostre contrade le erbe vagabonde hanno conquistato giardini e terreni incolti. Ma le erbe vagabonde non hanno buona nomea: le si chiama anche erbacce, infestanti e spesso si vieta loro diritto...
LA NATURA E IL FANCIULLO
 di Pierina Boranga  Casa editrice PARAVIA 

SANTA CROCE IN GERUSALEMME "ORTI MONASTICI"

SANTA CROCE IN GERUSALEMME "ORTI MONASTICI"

Orti Monastici

 

File:Facciata della basilica di Santa Croce di Gerusalemme.JPG

Semplicità e bellezza, presente e passato.

Nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, i monaci cistercensi, dal 1561, amorevolmente coltivano (e vendono) carciofi, pomodori e patate all’interno dei resti di un anfiteatro costruito dall’imperatore Eliogabalo nel III secolo come teatro di corte, poi inglobato all’interno delle mura aureliane.

Nell'area dell'anfiteatro Castrense, da secoli pertinenza della basilica e del suo convento, è stato ricreato nel 2004 l'orto-giardino del monastero, su progetto dell'architetto Paolo Pejrone

La ristrutturazione dell’architetto Paolo Pejrone, ha restituito l’area alla coltivazione di ortaggi, fiori, frutti ed essenze, conservando la possibilità di visitare le strutture archeologiche sottostanti. I vialetti si incrociano rinnovando la simbologia cristiana, formando la figura simbolo della Basilica, al centro c’è un pozzo che rimanda all’ostia e alla fonte battesimale e ai lati dei vialetti ci sono i cipressi che, collegando cielo e terra, vogliono evocare la chiesa stessa.

L’orto, è bellissimo, sprigiona profumo di lavanda, melissa e citronella. I viali sono ombreggiati da pergolati di castagno scortecciato in cui, in alcuni punti, si arrampicano rose o si infiltrano, rigogliosi, grappoli di kiwi ancora acerbi. Sulle mura, liberi, crescono i capperi.

Non mancano gli ortaggi propri degli orti mediterranei, piante officinali e alberi di limone, fico, agrumi, melograno, loto, albicocche.

 Niente è lasciato al caso, ogni pianta, ogni arbusto, ogni fiore ha un senso e un rimando.

 Per chi volesse visitarla si consiglia la guida, sabato mattina, dura un’ora e costa 5 euro; altrimenti, senza guida tutti i mercoledì dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 18,30 su prenotazione, telefonando al numero 06.7014769 o inviando una e-mail ad assamcroce@libero.it.

E’ consigliato il negozietto dei prodotti dell’orto accanto alla porta in ferro battuto opera di Jannis Kounellis  ferro battuto ritorto colorato con paste di vetro.

SU ROMA INFORMA - www.inforoma.org/m1/Chiese/m24-Santa-Croce-in-Gerusalemme.html