Condividiamo la bellezza

Modulo di partecipazione

gita del 4 Maggio 2014

LIBERATORIA

Il soci che partecipano alle attività organizzate dall’Associazione Fiori&Forchette:

  • si impegna a rispettare gli orari degli appuntamenti e ogni disposizione proveniente dai responsabili dell’escursione;
  • solleva da ogni responsabilità l’organizzazione a l’Associazione Fiori&Forchette per ogni eventuale danno alle persone e alle cose che eventualmente avvenga nel corso dell’escursione intendendo l’organizzazione NON quale guida o accompagnatore e assumendo personalmente, quale partecipante all’escursione, ogni responsabilità da essa derivanti;
  • è consapevole che occorre essere fisicamente idonei e preparati per partecipare alle escursioni domenicali organizzate da Fiori&Forchette;

ORTO MEDIEVALE & GIARDINO MOUNTAN

 Castello Orsini a Vasanello  visita il sito

Vasanello è un piccolo paese della Tuscia in provincia di Viterbo.

Ivi si trova il Castello Orsini (XII secolo); i primi signori del Castello sono gli Orsini e nel 1505 con il matrimonio della figlia di Giulia Farnese "la bella" e Orsino Orsini, passa ai Della Rovere. Nel 1534 Stefano Colonna diventa il nuovo signore e nel 1787 il feudo passa ai Barberini-Colonna di Sciarra. Nel 1907 il castello viene acquistato da Mons. Misciattelli che lo restaura completamente. Oggi la castellana Donna Elena Misciattelli, ha avviato un'opera di valorizzazione attraverso la realizzazione di un Giardino Medioevale e la creazione di un Museo della Ceramica.

 

Il Giardino Medievale; l’orto-giardino è simbolo del Paradiso, del Cielo e rievocazione del Paradiso perduto. Il giardino dunque è un luogo sacro, in cui il mondo vegetale si rapporta all’armonia dell’universo. Così appare il giardino nelle descrizioni letterarie e nell'iconografia del tempo: sempre protetto da un alto muro, fuori di esso rimane il mondo fisico e tangibile; dentro il divino, il sovraumano. Nel giardino regna l'ordine, spazi dedicati alle colture, dove l’orto per la coltivazione è suddiviso in aiuole, all'interno delle quali sono coltivate le piante edibili; un frutteto, ove sono poste a dimora specie arboree; un orto per la coltivazione delle piante officinali.

Nel Giardino Medievale il labirinto delimita uno spazio ben ordinato e ritmato da armonie geometriche. Il labirinto è per eccellenza l’emblema universale della ricerca dell'infinito, chi lo percorre o lo contempla diventa consapevole che il confine fra umano e divino, fra finito e infinito è misteriosamente permeabile. Non a caso la sua unica apertura, ingresso e uscita, ci tenta irresistibilmente.

 

Il Museo della Ceramica, con sede presso Palazzo Celestini nel cuore del centro storico, racconta la storia della manifattura ceramica del paese, favorita dai numerosi giacimenti di argilla che si trovavano nel territorio. Conserva materiali che vanno dal periodo falisco fino all’età moderna.

Viene poi raccontata attraverso immagini e oggetti la tradizione artigianale che più caratterizza questa zona, la realizzazione di ceramiche destinate all’esposizione al fuoco, prodotte e smerciate in tutto il Lazio ancora nel XX secolo. Grazie alla donazione della famiglia Misciattelli sono esposti alcuni pezzi della fabbrica moderna, “Ceramica Bassanello”, che ha funzionato fino al 1978 e che ha prodotto oggetti di rara bellezza e di qualità che venivano esportati in tutto il mondo. Infine alcune statue di Giulio Francesconi, artista del 900, sono la testimonianza del suo legame alla produzione ceramica di Vasanello.

 

Il Centro Botanico Mountan  visita il sito

Vitorchiano è un piccolo paese della Tuscia in provincia di Viterbo, nella sua imminente periferia si trova il Centro Botanico Moutan, un giardino monotematico unico al mondo, aperto a chiunque abbia il desiderio di visitarlo. Si estende su una collina di 15 ettari circa, una coltivazione di piante madri provenienti dalle diverse regioni asiatiche che costituisce la più vasta collezione al mondo al di fuori del territorio cinese. Raccoglie circa 600 differenti varietà e ibridi naturali appartenenti alle specie botaniche conosciute.

Fiore all'occhiello dell'intera raccolta, oltre a rari esemplari appartenenti al gruppo delle Delavayane, sono le piante madri adulte della specie Rockii, straordinarie varietà che crescono spontaneamente sugli altipiani del Tibet.

AVVERTENZA D.LGS. Q196/2003. Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati sensibili per gli scopi e le finalità previste dallo statuto della nostra Associazione e, in particolare, per fornire informazioni sulle attività e sulle iniziative da noi promosse.

A norma dell’art.7 del Codice in materia di protezione dei dati personali l’interessato può chiedere la CANCELLAZIONE dei propri dati inviando comunicazione mail a: fiorieforchette@gmail.com