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Orto Medievale

Orto Medievale

 

Nell’orto il monaco coltiva i fiori per la Chiesa, le erbe per la farmacia e i legumi per la cucina.

Il muro di cinta di ogni orto costituisce il limite di ogni cella e questo particolare ci rimanda al significato d’Hortus Conclusus.       

Gli orti, che prima servivano solo a fornire legumi alla comunità presero ad abbellirsi di fiori e d’aiuole e i monaci erano soliti ritrovarsi là all’aperto, nelle belle giornate estive, passeggiandovi conversando intimamente con Dio.

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Orto in stile medievale, delimitato dalle antiche  mura, con aiole rettangolari rialzate da terra e delimitate da un bordo di pali di castagno intrecciato.

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L’Orto Medievale dell’Università degli Studi di Perugia sorge su un colle che fu il primo possedimento del monastero benedettino di S. Pietro. E’ situato all’interno del complesso abbaziale risalente all’anno 965.

San Pietro che oggi è anche sede della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia.
L'orto medievale presenta una interessante lettura in chiave simbolica del giardino di un tempo e in special modo in un complesso benedettino in cui vigeva la regola della presenza ininterrotta di acqua.

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All’interno dei monasteri, il lavoro della terra e la frequentazione delle opere naturalistiche degli antichi consentivano la ripresa della coltivazione di spazi accuratamente chiusi o recintati, nei quali si coltivavano tanto piante aromatiche e salutari (e qui il giardino si rivelava fondamentale nella cura del corpo) quanto legumi, ortaggi, alberi da frutto per la mensa comune e fiori per l’altare.

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Il giardino medioevale del Castello Orsini di Vasanello è un luogo di delizia paradisiaca, allo stesso tempo utile al sostentamento e alle cure degli abitanti del castello e del borgo. È stato ricostruito attraverso un attento studio delle fonti scritte ed iconografiche e documenta la vasta conoscenza botanica del Medioevo nei suoi quattro settori:

Hortus (Orto delle verdure e dei frutti);  Hortus Conclusus (Giardino d’Amore); Herbularius (Giardino delle piante officinali e aromatiche); Pomarium (Frutteto)

  

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La ricostruzione vuole riproporre un giardino di piante autoctone, anteriore alla scoperta dell’America, e si basa su due importanti documenti: la pianta dell’Abbazia di San Gallo del 756 e il Capitolario De Villis di Carlomagno con la sua lista di piante.

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 Storicamente l'Orto Medievale si rifà all'Hortus conclusus dei monasteri, un giardino circoscritto, limitato, chiuso entro una frontiera, che era soprattutto una rappresentazione miniaturizzata e simbolica del "Giardino dei Giardini", cioè del Paradiso terrestre. Nato dalle profonde esigenze culturali e religiose che caratterizzano l'uomo medievale, l'Orto si configura come il luogo concreto in cui l'uomo può trovare le risposte a quesiti esistenziali della vita quotidiana e a scoprire la relazione tra sé stesso, la Natura e Dio. L'Orto medievale rappresenta, in definitiva, lo strumento capace di esprimere l'esperienza umana nel campo del naturale attraverso un percorso di perfezionamento spirituale.    Da- Mediazione culturale     www.didaweb.net

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