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Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini

Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini

 

Il parco è localizzato tra Roma e Frosinone, su un territorio di 29.990 ha, la più vasta area protetta del Lazio. Il suo territorio fa parte del sistema appenninico e comprende sette comuni che sono: Trevi e Filettino lungo il tratto alto del bacino dell'Aniene, Vallepietra all'interno del bacino del Simbrivio Jenne e Subiaco nel medio bacino dell'Aniene, Cervara di Roma e Camerata Nuova verso il versante abruzzese.

Il Parco dei Monti Simbruini nasce nel gennaio del 1983, dalla volontà delle amministrazioni dei sette comuni interessati, dalle associazioni ambientaliste ed alcune categorie di operatori economici che si trovano d'accordo sulla necessità di valorizzare e tutelare le grandi ricchezze ambientali dei Monti Simbruini. Il nome Simbruini deriva dal latino sub imbribus, "sotto le piogge", a testimoniare l’importanza dell’acqua.

Il paesaggio vegetale del Parco è di notevole valore, si possono incontrare specie vegetali tipiche delle regioni centroeuropee, che specie tipiche delle coste del mar mediterraneo, per non dimenticare che nelle vette più alte è presente una vegetazione tipica delle regioni subalpine.

Il territorio è in gran parte occupato da boschi (circa 22.000 ettari). La formazione più estesa è sicuramente la faggeta che vegeta dai 900 ai 1900 metri. Al suo interno, si possono rinvenire oltre che il sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia), l'acero montano (Acer pseudoplatanus), il sempreverde tasso (Taxus baccata), e l'agrifoglio (Ilex aquifolium).

Al di sotto delle faggete si trovano i boschi misti di specie quercine caducifoglie, come il cerro (Quercus cerris) o la roverella (Quercus pubescens), oppure di carpino nero (Ostrya carpinifolia); è possibile inoltre incontrare altre specie quali l'orniello (Fraxinus ornus), l'acero campestre (Acer campestre) e l'opalo (Acer opalus). Un'altra specie, di notevole interesse paesaggistico è il sempreverde leccio (Quercus ilex).

SITO-www.simbruini.it/