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Passeggiata sul Monte dei Cocci 

tra piante e archeologia 

Il destino del Monte dei Cocci è stato per secoli discarica di laterizi; quando fu abbandonato  la vegetazione lentamente se ne riappropiò, diventando così un patrimonio archeologico e un’area verde protetta.

Il Monte dei Cocci insieme alle sponde del fiume Tevere, presentano aspetti vegetazionali e paesaggistici molto interessanti quasi felici; si tratta di luoghi particolari dove le piante spontanee hanno trovato un loro habitat, differente dell’usurante città che rende la vita delle piante molto diffcile. In particolare le aree archeologiche romane rappresentano dei veri e propri siti di rifugio per molte specie vegetali. 

Piante e Pietanze è un’iniziativa di Fiori&Forchette, passeggiare sul monte dei cocci descrivendo la tipica cucina romana con le piante selvatiche. Per la cucina romana, le piante spontanee, come la mentuccia, il finocchietto selvatico, il lauro, gli asparagi e la rughetta selvatica, sono ingredienti indispensabili per realizzare i piatti romani, una tradizione millenaria. Parlare dei piatti romani fa venire l’acquolina, per soddisfare il palato abbiamo scelto una tipica trattoria di cucina romana: uno dei ristoranti tipici del Testaccio dove terminare la nostra giornata! Vi consigliamo il ristorante "Piatto Romano" di Via Bodoni 62     

Per la passeggiata è importante prenotare i posti sono limitati, compilando il modulo Prossima passeggiata 7 settembre 2017 ore 16,30 costo 10,00 euro comprensivo di ingresso.

 

Monte Testaccio tra le piante e i cocci

Monte Testaccio tra le piante e i cocci

 

Passeggiata sul Monte dei Cocci, ossia Monte Testaccio: 5 maggio 2017

Ore 12,30 il sole ci ha un pò arrostiti, in tema visto che parlavamo di piante e di cucina romana. Avevamo paura di trovare il sito falciato invece i custodi della sovrintendenza, falceranno il sito la prossima settimana.

Potete vedere dalle foto come avanzavamo tra Dasypyrum villusum, Smyrnium olusatrum e avena barbata, immersi in un bellissimo campo incolto.

Papaveri rossi, Hiperico Malva silvestry, facevano da splendida cornice sopra al monte, 

mentre in basso la città non si era fermata un attimo, il traffico non solo non si vedeva e non si sentiva; 

persi in un mondo vegetale, per una buona mezz’ora ci siamo dimenticati di esser al centro della città di Roma. 

Con noi  amici di Roma e amici americani che si sono appassionati al tema sulle piante spontanee, uno di loro le studia, che coincidenza!

abbiamo ammirato la splendita vista che c’è sopra al monte. 

La passeggiata sarà ripetuta il martedì 30 maggio, sempre alle 12,30. 

Per chi di voi, per una mezz’ora vuole perdersi in mezzo ad un campo incolto, tra l’archeologia e le piante spontanee, sarà accolto tra noi! Un garzie a tutti gli amici di Fiori&Forchette che condividono la bellezza della natura!