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MIGRAZIONE

Ronald rappresenta attraverso il Rebab, uno strumento musicale: la “migrazione”. Il Rebab è uno strumento Afghano molto diffuso nel nord Africa il predecessore del violino; usato nella cultura araba e persiana, prediletto dell'Impero Ottomano è ancora oggi molto diffuso in Turchia, arrivato in Europa attraverso la migrazione musicale.

Un installazione composta da tre violini, tre violoncelli, ogni strumento ha una stringa in armonia con gli altri, l'elemento centrale della costruzione è il movimento rappresentato dal vento. Si crea un parallelo con le piante spontanee che si riproducono attraverso i semi traspostati dal vento, un movimento come quello migratorio: come la pianta del fiore Balsam, originaria dell'Himalaya che si è diffusa in tutto il mondo.

Le piante che si diffondono attraverso i semi, anche la migrazione della gente trascende dai confini immaginari, contribuendo così all'arricchimento delle specie autoctone e delle tradizioni.

Il Rebab è uno strumento che sopra ad ogni cosa per Ronald rappresenta l'immigrazione, senza la quale non sapremmo nulla della sua esistenza, della sua forma e del suo suono.

Questa installazione è rappresentata da strumenti musicali legati con dei fili di nylon agli alberi di Betulla.alberi pionieri che si sono diffusi facilmente come il fiore di Balsam. La Betulla è un albero pioniere e come il fiore di Balsam si è diffuso facilmente, la sua flessibilità favorisce il vento nel movimento dell’archetto che è posto sulle corde dei violini. Il movimento naturale del vento diventa  protagonista per questa installazione. 

Domenica 30 novembre 2014 

al CBK Drenthe Cenrto dell'arte Contemporanea, la personale: 

"Un ordine naturale, il tempo e il ritmo"

recenti opere di Ronald van der Meijs. 

Grazie al Fondo Mondriaan.

 

RONALD VAN DER MEIJS

RONALD VAN DER MEIJS

è un artista olandese, vive e lavora ad Amsterdam. Si è laureato in architettura nel 1993 presso l'Accademia di Belle Arti di San Joost, a Breda in Olanda.

Dal 2001 le installazioni sculture: “site-specific” di Ronald, creano  momenti musicali inaspettati, come 'Sound Architecture 5.0' che attraverso il suono stabilisce un dialogo tra natura e tecnologia.

Ronald intraprende un viaggio tra natura e suono. Per questa opera usa 5.000 campanelli da bicicletta  posti su dei perni d’acciaio conficcati nel terreno. I campanelli attraversati dal vento emettono un suono che penetra lo spazio e condiziona l’azione come unica aspettativa, diventando così espressione e linguaggio.

L’installazione sembra strisciare, poggiata sul terreno segue dolcemente le forme e le line, si integra nella vegetazione aggiungendo un elemento sorprendente al paesaggio.

L’opera si trova a “The Hannah Peschar Sculpture Garden”, in Inghilterra http://www.hannahpescharsculpture.com/

E’ un tappeto di campanelli che circonda gli alberi di querce e attraverso i riflessi dell'acciaio giocano con la luce del sole, mentre riproduce il suono quando in autunno cadono le ghiande, dando un’identità sonora all’atto naturale del cadere dall’albero.

Sound Architecture in autunno 02 Completamento: 2003 Località: Hortus Botanicus Amsterdam

Mostra: Art Garden 03 , Amsterdam Curatore: Christine Sluysmans

“Questa installazione nasce da un evento accaduto a Ronald: "mentre riposava sotto ad un albero qualcosa cadde sul campanello della bicicletta, il suono che emise fu ispiratore.