Condividiamo la bellezza

 

I protagonisti di questa storia

 

raccontata da:  Rosa Rossi per noserialnumber.com

  1. Per un’informazione circostanziata sulla questione dell’usa e getta in relazione all’uso degli assorbenti igienici si può utilmente leggere un articolo apparso sul Corriere della Sera 

(http://27esimaora.corriere.it/articolo/vogliamo-salvare-il-pianetausiamo-meno-assorbenti/).

  1.  http://it.hartmann.info/hartmann_internazionale.php

 

  1. www.jnj.com/about-jnj/company-history

 

  1. http://www.bbc.com/news/magazine-26935867

 

  1. Rosso di Robbia Colori Naturali: rossodirobbia.blogspot.it

 

  1. La location del workshop di stampa naturale sul tessuto tenuto da Rosso di Robbia Colori Naturali a Navelli: ostellosultratturo.it

 

 

Tessuti antichi e stampe naturali

Tessuti antichi e stampe naturali

Ossia, recuperare per riutilizzare, contro la filosofia dell’ ‘usa e getta’.

Passione per i tessuti e stampa naturale: l'alchimia che nasce da questi elementi può portare a risultati imprevedibili.

Se poi la passione per i tessuti si esercita nel recupero e nel riutilizzo di materiali abbandonati da decenni e ritrovati sugli scaffali di un negozio dell'usato, il risultato sarà sicuramente unico.

Alla base, dunque, c'è una malattia inguaribile: quella di preferire - tra il comprare una cosa nuova o una cosa vecchia - l'acquisto di quella vecchia. Curiosità? Ansia nel guardare avanti? Dispiacere di veder scomparire cose preziose? Avversione per l'idea di buttare al macero il passato? Probabilmente un insieme di tutte queste sensazioni è quello che mi porta a curiosare tra i caotici scaffali dei negozi dell'usato o delle bancarelle delle fiere dedicate al vintage, riemergendone con qualche tesoro tessile e con la soddisfazione di essere stata io a ‘salvarlo’.

Tra tesori di questo tipo, capita di trovare intere confezioni di 'panni' o 'pezze' recuperate in qualche vecchio armadio della nonna dove sono finite negli anni cinquanta, sorpassate dal ben più pratico e soprattutto 'usa e getta' assorbente igienico (1).

Diffusosi dapprima faticosamente in Germania e negli Stati Uniti (rispettivamente, grazie alla ditta Hartmann (2) e alla Johnson&Johnson (3) alla fine del' '800), l’assorbente cominciò ad affermarsi veramente negli anni venti del 1900 grazie alla britannica Kotex (4), sbaragliando in una trentina d'anni lo scomodo, antiquato e lavabile 'pannolino'. Dal recupero di alcuni di questi pannolini - rettangoli di tessuto di lino o di cotone, tessuti a telaio, caratterizzati dalle sfrangiature laterati, che hanno accompagnato la non facile vita delle donne almeno fino alla prima metà del secolo scorso - nasce questa storia.

Una storia che sarebbe impossibile senza la collaborazione con Michela, ossia Rosso di Robbia (5), amica e compagna di avventure (non ultimo in giro per mercatini!) e soprattutto esperta di ecoprinting o, come preferiamo, di stampa naturale su tessuto.

Ed ecco svelata l'alchimia: i tessuti - affidati all'esperienza di Rosso di Robbia, perché no insieme a una selezione di foglie quando trovo materiale nei miei vagabondaggi per l’altopiano di Navelli, dove abito - assumono una nuova 'veste' e con questa possono rinascere a nuova vita, diventando semplici centrotavola che incantano con le impressioni di materiali vegetali ma che possono aspirare a divenire tovaglia, runner, tenda per una casa dall’ispirazione naturale ...

La galleria fotografica presenta alcuni pannolini stampati in scuro (ovvero con l’utilizzo di supporti in ferro sui quali i tessuti vengono avvolti e poi cotti) e altri in chiaro (su supporti di legno).

Per quelli in scuro sono state utilizzate foglie di cerro, acero saccarino, acero campestre, rosa e castagno, variamente combinate giocando anche con le sovrapposizioni. Per quelli in chiaro, fiori di dimorphoteca e coreopsis e foglie di acero giapponese e di rosa.

   

foglia d'acero saccarino                 acero giapponese                           acero campestre

   

  coreopsis                                               dimorphoteca

Il risultato porta in casa e sulla tavola, forme, profumi e colori assolutamente naturali, per circondarsi in ogni momento della natura e del fascino delle cose fatte a mano, ieri (il lavoro al telaio di una sconosciuta donna di inizio ‘900) e oggi (il lavoro di stampa di Michela che si immerge tra fiori e foglie e ne riemerge ogni volta con qualche magnifica 'impressione naturale')!

Io come d'abitudine - in qualità di editor per noserialnumber.com - trasferisco tutto questo in parole che, accompagnate dalle foto di Elia, il nostro fotografo, mi danno la sensazione di aver contribuito al salvataggio di un piccolo angolo di passato, abbandonato frettolosamente e comprensibilmente per la filosofia dell'usa e getta ma che ahimè in alcuni decenni ha messo e sta mettendo in crisi pesantemente il sistema mondo! L’idea di recuperare e di riciclare rende un po’ meno dolorosa l’idea dell’inquinamento ambientale che un indubbio progresso porta con sé, in attesa di soluzioni che permettano di progredire senza distruggere.