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Esposizione

2014 Wondrous Indeed, juried by Philip Toledano, The Center for Fine Art

Photography, Fort Collins, CO (Juror's selection)

Il suo particolare interesse per la fotografia lo ha portato a prendere una macchina fotografica, iniziando con i paesaggi, per arrivare ai suoi lavori d’installazioni nella natura, esposti attraverso le sue foto presso il Center for Book Arts di New York, il Governors Island Art Fair, la Galleria a Eponimia a Brooklyn e Industria Superstudios a New York. In oltre Jackson è stato nominato uno dei Critical Mass Top 50 nel 2012 e ha vinto la categoria "Installazione / still-life " del PDN è Il premio Curatore nel 2013.

La creazione di tutte le mie immagini recenti, sono immagini reali, così invece di impiegare PS per la composizione della foto, l’ho usato solo per rimuovere gli elementi che non devono esser visti. La scultura in questa immagine (175 bastoncini luminosi sono attaccati ad un filo l’armatura ) è reale, ed è stata fotografata sulla spiaggia di Greenport, NY. Ho usato PS per rimuovere il supporto che reggeva l’installazione e per fare alcune modifiche minori.

Il fine tra "l’immagine ritoccata" e "l’immagine in tempo reale" non ha differenza e risulta questa ultima la più reale. 

Galleria foto: Thomas Jackson

Thomas Jackson

Thomas Jackson

La paura e il fascino, il rispetto e il disprezzo, l’attrazione e la repulsione, l’avidità, i sensi di colpa e la sensazione di nausea. Sono queste l’emozioni che Thomas Jeckson evoca attraverso la ricerca della forma e del movimento nelle sue installazioni.

Thomas Jackson è nato a Philadelphia, in Pennsylvania e cresciuto a Providence, Rhode Island. Dopo aver conseguito un dottore in lettere in Storia presso il College of Wooster , ha trascorso gran parte della sua carriera a New York come redattore e recensore di libri per riviste.

E’ attenta l’osservazione di foto da parte di Jeckson di banchi di pesci, stormi di uccelli, o microrganismi per trovare l’ispirazione e il movimento, in modo mirato, materiale concettuale con cui lavorare e l’immagine giusta da realizzare." Jackson usa oggetti usa-getta come piatti, bicchieri e fogli di carta.

Le immagini cercano di evocare la paura e il fascino, attraverso questi fenomeni, creando un gioco di disagio tra il naturale e il fabbricato, il reale e l'immaginario. Allo stesso tempo, ogni immagine è un esperimento collocato all’interno dello spazio naturale in armonia.

Attraverso la costruzione delle installazioni di materiali inaspettati e collocati fuori dal loro contesto di appartenenza, modifica così l’immagine stereotipata dell’oggetto, invitando lo spettatore a nuove interpretazioni di oggetti di tutti i giorni.