Condividiamo la bellezza

Alcune  VILLE  di

Andrea Palladio

VILLA CAPRA VALMARANA detta "LA ROTONDA" - via Rotonda 29 - VICENZA

VILLA GAZZOTTI GRIMANI CURTI - via S. Cristoforo 23 - Loc. Bertesina (VI)

VILLA THIENE - via IV Novembre - Quinto Vicentino (VI)

VILLA VALMARANA SCAGNOLARI ZEN - via Ponte Lisiera 1 - Loc. Lisiera di Bolzano Vicentino (VI)

VILLA VALMARANA BRESSAN - via Vigardoletto 31 - Monticello Conte Otto (VI)

VILLA CALDOGNO - via Pagello, 2 - Caldogno (VI)

VILLA SARACENO THE LANDMARK TRUST - via Finale 8 - Agugliaro (VI)

VILLA POJANA - via Castello 41 - Loc. Pojana Maggiore (VI)

VILLA PISANI BONETTI - via Risaie 1 - Loc. Bagnolo - Lonigo (VI)

VILLA TRISSINO - via G. G. Trissino - S.S. 500 - Meledo di Sarego (VI)

VILLA FORNI CERATO - Montecchio Precalcino (VI)
VILLA GODI MALINVERNI - via Palladio 44 - Loc. Lonedo - Lugo (VI)

VILLA ANGARANO BIANCHI MICHIEL - via Corte 15 - Bassano del Grappa (VI)

Villa Emo

Villa Barbaro

Villa Valmarana

Villa Capra o La Rotonda

Villa Contarini

Villa Pisani

Le ville del Palladio

Le ville del Palladio

Le ville del Palladio costruite per  i proprietari fondiari, rispondevano alla necessità di un nuovo tipo di residenza rurale.

Villa Emo

E’ nella provincia di Vicenza che si trovano il maggior numero di ville, edificate intorno alla metà del Cinquecento dall'architetto Andrea Palladio, per le famiglie più importanti del luogo, soprattutto per gli aristocratici.

Villa Barbaro

Palladio riteneva che la villa fosse, oltre che centro di proprietà terriera, anche un luogo di salute, benessere fisico e mentale.

Villa Foscari o La Malcontenta

Andrea Palladio, attraverso l’architettura delle sue ville e dei loro giardini, affronta un tema importante per il XVI secolo, il rapporto tra civiltà e natura, trova la soluzione nel creare un perfetto accordo tra la natura stessa e la civiltà, senza dimenticare la  coscienza della propria storia.

Villa Valmarana

Nella seconda metà del ‘500  Palladio stesso  definisce il giardino come l'anima della villa.  Progettato come un luogo in sintonia con il paesaggio,   vissuto anche come spazio di raccoglimento, riposo e di svago per le arti.

Villa Capra o Villa la Rotonda

I giardini diventano nel tempo sempre più vasti e complessi, adattandosi al terreno, valorizzando la  natura del paesaggio e  sfruttando la presenza d‘acqua, elemento che diventa parte  dell'edificio.

Villa Contarini

Le piante venivano scelte principalmente per arredo e per simbologia; come l’alloro che veniva lasciato senza potatura per creare freschi boschetti, o potato a spalliera, i cipressi,  i limoni, i pini, piante scelte perché sempre verdi e profumata.

 Alberi da frutta, come meli, fichi, melograni, peri, ciliegi e melo cotogni, mandorli, ma anche agrumi, fiori profumati come il gelsomino, rose, gigli, garofani, in grado di soddisfare la vista e anche l’olfatto.

Villa Pisani

A partire da Palladio l'acqua, nutrimento indispensabile e ornamento prezioso, diviene occasione e spunto per la realizzazione complessi giochi d’acqua, fontane, ninfei, peschiere, questo permette una vegetazione sempre più lussureggiante.