Cuscuta dei prati

Cuscuta campestris

Oggi vi parlo della Cuscuta campestris, una pianta che si fa notare da lontano perchè disegna grandi macchie gialle-arancio in mezzo alle colture e alla vegetazione.

E' una pianta parassita, annuale, senza radici e senza clorofilla. Nella cultura popolare ha un assortimento di nomi fantasiosi: capelli da strega, vite dell'amore, erba strangola, capelli del diavolo, filo d'oro, filo da cucito.

Cresce in un groviglio e per vivere e vegetare si attorciglia attorno agli steli di altre piante, fino a soffocarle; attacca diverse specie, soprattutto Fabaceae coltivate, per questo è una pianta odiata da agricoltori e giardinieri. I suoi semi finissimi riescono a mescolarsi alle sementi da semina, per questo rappresenta un difficile controllo per la sua riproduzione vegetativa, in quanto il seme ha una lunga dormienza fino e oltre i 50 anni. 

I botanici la trovano interessantissima e sono numerosissimi gli studi che la riguardano, Yuncker (Truman George Yuncker era un botanico tassonomico noto soprattutto per il suo lavoro sulla famiglia delle Piperaceae, che ha scritto " The genus Cuscuta).

L'origine della cuscuta campestre è il nordamericana, introdotta in Europa intorno al 1900, si registrano alcuni esemplari nel 1897 in Martinica, nel 1909 in Australia, nel 1918 nel Sud Africa e nel 1920 in Francia e in Italia dal 1922 è presente come avventizia in tutte le regioni. Il nome generico deriva dal nome arabo della pianta: 'kúshuth'; il nome volgare, 'pittimo' designa una donna particolarmente asfissiante ('pittima'). 

La cuscuta contiene, pigmenti fotosintetici, oltre a contenere molti composti chimici come: cumarina, alcaloidi, flavonoidi, acido caffeico, acido ascorbico, acido oleonolico, stigmasterolo, glicoside, alcuni composti la classificano come pianta tintoria.

La mia esperienza di tintura con la cuscuta, risale al 2018, quando questa macchia gialla-arancio richiamò la mia attenzione, sul prato davanti a casa. l'ho osservata per alcuni giorni, poi ho deciso di metterla in una pentola con acqua e sale e vedere che colore usciva! 

Estrazione del colore.

300 gr di pianta intera senza bisogno di tagliuzzarla;

3l d'acqua piovana;

3 cucchiai di sale marino fino.

Messa sul fuoco senza però arrivare a bollitura, il colore si è rivelato molto presto, l'ho lasciata sul fuoco per circa un'ora, poi ho aspettato che si raffreddasse. Il colore che ha prodotto è un giallo acido tendente al verde, ho poi aggiunto un cucchiaio di potassio d'alluminio e il colore è diventato un giallo dorato. Con il colore ho tinto una seta bianca senza mordente a freddo.

estrazione del colorante a freddo
estrazione del colorante a freddo

La Cuscuta è una pianta che rivela una bella tintura gialla, rispecchiando l'anima colorata che la contraddistingue. E' così che ho scoperto che è una antica pianta tintoria in molti paesi. Nella comunità Meitei di Manipur la cuscuta viene usata per tingere i tessuti: "Si ottiene un colorante giallo dall'intera pianta pigiandola in acqua fredda." Il colore viene utilizzato per la tintura di indumenti di cotone e in pittura.

Oggi noi riscopriamo questa pianta come tintoria, io credo che sia importante divulgare la conoscenza, per restare in contatto con la natura e  senza mai mancargli di rispetto quando le si offre spontanea.


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