Francesco Ingegnoli

La storia d'Italia con il vivaio 

F.lli Ingegnoli

Sulle copertine dei cataloghi per la vendita dei semi per corrispondenza, avviata nel 1870 dal vivaio F.lli Ingegnoli, scorre la storia dell'Italia, a raccontare e ricostruire è Francesco Ingegnoli che ripercorre la storia del vivaio dei F.lli Ingegnoli, insieme a noi di Fiori&Forchette

 La storia del vivaio Ingegnoli, non racconta solo l'identità di un'azienda italiana nata nel 1789 ma anche la storia della città di Milano, specialmente la vita dei luoghi trasformati dal tempo nel cuore della città. L'importanza e la fatica di tenere viva la tradizione quasi bicentenaria tramandata per 6 generazioni... Milano nell'800 era ricca di orti e vivai vicini alla città che alimentavano, con i gelsi, la silvicoltura e con gli orti le tavole dei milanesi. Le piante coltivate nei vivai di corso Loreto (oggi corso Buenos Aires a Milano) servirono anche alla creazione nel 1893 del Parco Sempione. Alla fine dell'800 i vivai cominciarono a spostarsi verso i comuni limitrofi per lasciar spazio alla città che cresceva creando nuovi quartieri. 

L'intuizione di una nuova politica economica del vivaio ha dato modo di rilanciare la produzione con l'introduzione di nuove colture e novità portate dalla continua ricerca nel mondo di varietà botaniche per soddisfare una crescente richiesta... da sempre un punto di riferimento per coltivatori dei grandi latifondi e per i piccoli agricoltori... per i giardini privati... i parchi pubblici...gli appassionati di fiori. I viaggi realizzati dal 1880 al 1890 furono essenziali per reperire nuove varietà e materiale genetico per migliorare le nostre varietà autoctone. Così arrivarono i peschi dagli Stati Uniti, il kaki dal Giappone, molte erbe da prato per migliorare i nostri pascoli e la cosa forse più importante il grano "kakomugi" dal Giappone che con la sua precocità servì per ibridare e costituire decine di nuove varietà che migliorarono le produzioni e con esse il reddito degli agricoltori.Un grande ricercatore dell'università di Rieti, il sen. prof. Strampelli, fu il nostro più importante collaboratore nella creazione di queste nuove varietà di grano sino alla vigilia della seconda guerra mondiale. Nel contempo è proseguita la diffusione di nuove varietà di piante da frutto ed ornamentali e la creazione di splendidi rosai di cui ricordiamo: Fiamma nera, Milano, Balilla, Comm. Francesco Ingegnoli ecc... 

La distribuzione del catalogo delle sementi inizia nel 1870 con 100 mila copie stampate.Il successo della vendita di sementi si deve attribuire all'unificazione delle ferrovie, tra il nord e il sud italiano, contribuendo alla possibilità di consegnare quantitativi di sementi ai grandi proprietari terrieri attraverso il trasporto su rotaie. Così i semi della ditta F.lli Ingegnoli sono distribuiti in tutta la penisola italiana...  Certamente l'unificazione della rete ferroviaria cominciata subito dopo l'unità d'Italia nel 1861 contribuì alla diffusione dei cataloghi e delle sementi e piante in tutta Italia. Grande successo ebbero le nuove miscele per i prati stabili per i pascoli che migliorarono enormemente l' alimentazione degli animali con conseguente miglioramento della produzione di latte e tutti i suoi derivati, ma anche della carne. Le ferrovie della penisola italiana alla proclamazione del Regno d'Italia (17 marzo 1861) e nel 1870 

Le ferrovie della penisola italiana alla proclamazione del Regno d'Italia (17 marzo 1861) e nel 1870


Il primo tratto di ferrovia fu costruito a doppio binario, nel 1839 dai Borboni nel Regno delle due Sicilie tra Napoli e Granatello di Portici, mentre al nord il primo tratto Padova-Mestre vide la luce nel 1842. Alla vigilia dell'unità d'Italia nel 1861 la rete ferroviaria italiana era di 2035 Km, questa solo in parte era di proprietà dello stato, l'altra parte erano proprietarie piccole società con capitale straniero. 

Cooperativa agricola “Surigheddu”
Cooperativa agricola “Surigheddu”

La storia è...nel 1893 Leon Augusto Perussia insieme a Francesco Ingegnoli, visitarono la Sardegna alla ricerca di terreni adatti alle loro iniziative. Qualche anno prima fu fondata a Milano La cooperativa agricola italiana, con l'intento di istituire una società mutua d'utilità pubblica con l'obiettivo di colonizzare, coltivare e fertilizzare le terre lasciate incolte e di fornire previdenza e assistenza alla classe contadina. Oggi la Sardegna stenta a sopravvivere, proprio per l'abbandono delle terre, potrà ritrovare un'identità agricola attraverso il programma di sviluppo rurale finanziato dalla comunità Europea a sostegno dei lavoratori agricoli e degli allevatori... 

A lato dell'attività imprenditoriale dobbiamo ricordare l' attività politica e sociale di Francesco Ingegnoli che è stato per molti anni socialista amico di Turati, Treves, della Kuliscioff che nel 1893 insieme a Leon Augusto Perussia costituì la cooperativa agricola "Surigheddu" in Sardegna su oltre 300 Ha di superficie insegnando a coltivare a molte famiglie che lì si insediarono i vari cereali, gli ortaggi ed a trasformare il latte in formaggio. Questa realtà è ancora esistente e funzionante. 

Guiseppe Verdi
Guiseppe Verdi

Clienti importanti... L'azienda vivaistica dei F.lli Ingegnali, questo anno, in omaggio a Giuseppe Verdi nel suo 200° anniversario della nascita, ne vuole ricordare la figura di sommo musicista e grande agricoltore, con una lista di piante che lui amava e coltivava nelle sue terre...una veste poco conosciuta del grande musicista... Giuseppe VerdeNel corso degli anni la F.lli Ingegnoli ha avuto contatto con molti clienti importanti tra cui: Giuseppe Verdi, la casa Reale, il Vaticano, Antonio Gramsci, Giuseppe Garibaldi e suo figlio Menotti e molti altri. Quello che più ricordiamo con affetto e riconoscenza è sicuramente Giuseppe Verdi che seppe unire la sua immensa vena artistica alla conoscenza e capacità di grande agricoltore.

Fiori&forchette ringrazia Francesco Ingegnoli per aver contribuito a questo articolo che ripercorre la storia del nostro paese attraverso l'impegno del vivaio F.lli Ingegnoli.