La ginestra

La Ginestra, appartiene alla Famiglia delle Leguminose, comunemente è una pianta cespugliosa, cresce spontanea ovunque, e predilige zone collinari e rocciose, in primavera colora di giallo il paesaggio e i fiori ne profumano l'aria. In Italia esistono circa venti specie le più note sono: Ginestra di Spagna o odorosa (Spartium junceum) e la Ginestra scoparia o detta dei carbonai (Cytisus scoparius) è un arbusto sempre verde, con un fusto cilindrico legnoso di colore marrone chiaro, le foglie caduche sono rade e glabre di un verde intenso.

I fiori ermafroditi sono riuniti in racemi posti all'estremità delle vermene o rametti, la corolla è composta da 5 petali con il vessillo più lungo. Fiorisce da maggio a luglio inoltrato. La Ginestra si raccoglie dopo la caduta dei fiori, tagliando le vermene (rami) più lunghe e meno ramificate. Da essa si ottiene una fibra che trova numerose applicazioni tessili: come cordame, tele per sacchi, tappeti e stuoie, e da poco è usata nella bio-edilizia e nell'industria automobilistica.

Oggi la tradizione della lavorazione artigianale della Ginestra la si trova in Calabria e in Lucania, una tradizione importata a partire dalla metà del XV secolo, dalla vicina Albania, quando uomini e donne si insediarono in Basilicata portando i loro usi e costumi, come lavorare i filati grezzi come il filato di Ginestra che cresce abbondante in Albania.

Si tagliano i rami più grandi di ginestra dopo la caduta dei fiori che avviene tra Luglio e Agosto. Per ottenere il filato si procede a macerare le vermene legate in fascine, messe a bollire con la cenere e la soda, dopo raffreddate si passa alla scorticatura che avviene in acqua corrente dove vengono lasciate a macerare per qualche giorno, asciugate al sole le fascine vengono battute con robuste mazze di legno; lavate accuratamente e asciugate si procede alla cardatura che si effettua con appositi pettini. La fase più impegnativa è la filatura: la trasformazione della fibra in filato; la fibra viene attorcigliata sulla conocchia e con un movimento rotatorio attorciglia le fibre su se stesse producendo un filo continuo pronto per essere tessuto.