I colori 

Hypericum perforato

In Italia la coltivazione delle piante tintorie non è molto praticata, per questo è difficile trovare la disponibilità di semi o piantine presso i vivai locali. Infatti chi effettua la colorazione naturale con le piante, trova sul mercato prodotti tintori d'importazione, in taglio tisana o come estratti in polvere, ma è anche possibile usare le piante spontanee, come gli artigiani in alcune regioni d'Italia, per esempio la Sardegna, o in Campania. A raccogliere le piante tintorie è buona regola andare in mattinata, quando il sole ha asciugato l'umidità della notte, quando nei tessuti vegetali si accumulano le maggiori quantità di pigmento.

La raccolta e l'utilizzo delle piante spontanee dipende dalla specie, del suo ciclo vegetativo e dalle parti della pianta utile alla tintura. Per le piante spontanee del nostro territorio, il periodo più adatta va dall'inizio dell'estate, fino all'inizio dell'autunno.

Le radici, i rizomi e i bulbi si raccolgono in autunno e in inverno, durante il riposo vegetativo, la raccolta va effettuata su piante che abbiano almeno 2-3 anni. Per le cortecce, invece, il periodo migliore per la raccolta è l'inizio della primavera, quando la pianta è in succhio ed esse si staccano con maggiore facilità, vanno usati rami di 2-3 anni che sono prossimi alla potatura, per non provocare danni alla pianta.

Le foglie vanno raccolte quando sono completamente sviluppate, cioè dalla fine della primavera all'inizio dell'autunno.

La raccolta dei fiori avviene in piena fioritura, mentre la raccolta dei frutti è a maturazione completa. 

La pianta tintoria di questo mese è l'Hyperico, una delle piante più facili da trovare, in estate, il momento migliore della fioritura, anche in città!

Hypericum perforatum L.

Nome volgare: Erba di San Giovanni

Pigmento principale: i fiori contengono carotenoidi, le sommità, flavonoidi.

Colore: Giallo, Rosso, Verde

L'iperico perforatum è una pianta perenne rizomatosa, i fusti sono glabri, e lignificati alla base, da dove partono le ramificazioni fiorifere, le foglie lanceolate opposte quasi sessili con brevi peduncoli, con ghiandole traslucide che in trasparenza sembrano piccoli forellini. Riuniti i piccoli fiori apicali di colore giallo oro. I frutti sono capsule rossastre di 5/9mm.
Fiorisce tra maggio e settembre, predilige i prati aridi, sui margini delle strade nei luoghi erbosi e incolti, dall'altopiano fino a 1600 metri sopra il livello del mare.

Per preparare il colore per tingere i tessuti, con la pianta dell'iperico, la raccolta va fatta in estate, i fiori freschi si raccolgono all'inizio e quelli secchi alla fine.


La raccolta dei fiori va effettuata in tarda mattinata quando sono stati asciugati dal sole, dalla rugiada notturna, vanno poi messi a macerare in acqua per 12 ore, con la stessa acqua poi messi a sobbollire per un ora. Filtrare e riportare a bollire fino a che il liquido si sia colorato di rosso. Attraverso le differenti mordenzature sul tessuto, il colore vira dal rosso, al giallo e al verde bosco.

Il colore giallo appartiene a un gran numero di piante, molte di queste sono in grado di fornire un colorante giallo intenso e resistente, la storia dei colori ne è piena di particolari. 

Pia Pera scriveva: Prendi dalla natura tutti i colori!