Il tulipano

un fiore, una storia...


E' primavera, felice è il giardino del perfetto giardiniere, dove di certo non mancano i colori dei tulipani!

I tulipani, provengono dall'Anatolia, dalla Turchia e dell'Asia centrale, dove lì crescono spontaneamente in più di cento specie. 

La dinastia turca musulmana dei Selgiuchidi, che governarono tra l'XI e il XIII secolo, decorarono la maggior parte delle loro architetture, con piastrelle di buon gusto, con i colori dell'indaco e del turchese, disegnando le diverse interpretazioni del tulipano, sempre presente nelle geometrie dell'arte selgiuchide. 

E' il segno della presenza del fiore in Anatolia che a quei tempi era sotto la dinastia Selgiuchidi che riunì sotto il proprio dominio la Persia, la Mesopotamia, parte dell'Asia e della Siria che alla fine del sec. 11° di quel secolo si divise. Il fiore fu coltivato e naturalizzato dagli ottomani, che piantarono un gran numero di bulbi nei giardini dei loro palazzi.

Nacque così la coltivazione e naturalizzazione dei tulipani selvatici; gli ottomani riprodussero, con un grande sforzo, specie nuove e perfette, dando vita al tulipano noto come Lâle-i Rûmî (tulipano ottomano), dal fiore lungo e stretto e con i petali a forma di pugnale.

Dipinti su ceramica e piastrelle smaltate, ricamati sui tessuti, divennero il simbolo della bellezza;e per i tulipani costruirono persino un vaso speciale, il laledan, un vaso per mostrare i fiori singolarmente. 

Nella storia il tulipano rappresenta "un fiore, con un bagaglio storico, politico, sociale, economico, religioso, intellettuale e culturale, come di nessun altro fiore sulla terra". La mania per i tulipani travolse l'Olanda intorno a metà del XVI secolo. Il fiore era arrivato segretamente in Europa dalla Turchia nel 1544, con l'aiuto del diplomatico Ogier Ghislain de Busbecq; e si offriva inizialmente come un fiore monocromatico, ma le nuove forme ottenute in serra e le qualità variegate e striate con marezzature policrome fecero impazzire i collezionisti. Un grande promotore della sua diffusione, per passione e interesse, è stato il botanico franco-olandese Charles de L'Escluse (Clusius).

"Nel giro di pochi decenni, queste curiosità crebbero nei giardini di tutta Europa. "Nessuna donna alla moda era senza un mazzo di tulipani rari", ogni variazione del fiore aveva il suo nome speciale. C'erano agate, diaspri, pappagalli e duchi. Sono stati attentamente valutati il colore e la forma della macchia basale interna del fiore, la forma dei petali, il mix di colori e il modo in cui quei colori sono stati bordati, rigati e miscelati. Il fiore più costoso era "Semper Augustus", una bellezza bianca e rossa con petali appuntiti e un fiore aggraziato come un calice soffiato a mano. 

Nel 1623, più di un decennio prima che la mania crollasse, un bulbo di questo fiore fu venduto per 1.000 fiorini, più di sei volte il reddito medio annuo in Olanda. E al culmine della speculazione fu venduto per dieci volte quella cifra, abbastanza per acquistare una delle case più belle di Amsterdam. Questo fiore dal nome imperioso è un tulipano leggendario, nel XVII secolo era più prezioso dell'oro, contribuì a dare vita alla prima bolla speculativa documentata della storia del capitalismo: la "tulipomania". I bulbi venivano pesati nelle loro unità speciali, chiamate azen e venduti a peso, come carati di diamanti e once d'oro.

Un quadro con una natura morta di fiori, dipinta da uno dei migliori pittori olandesi era meno costosa di un bel tulipano, e anche dopo che i prezzi crollarono, i tulipani rari rimasero oggetti di lusso. Il fiore del tulipano è stato il più celebrato del XVIII secolo, poiché il numero raggiunse le 2.000 specie durante il periodo dei tulipani.

La popolarità dei tulipani, nei successivi 200 anni, aumentò e diminuì, i giacinti a volte erano più favoriti, i tulipani a fioritura tardiva divennero più desiderati di quelli a fioritura precoce. I Bybloemens (tulipani con macchie viola scuro su fondo bianco) erano preferiti da alcuni coltivatori, Bizarres (rosso o nero brunastro su giallo) o Roses (rosso o rosa su bianco) da altri.

Alla fine, gli hobbisti si stancarono di discutere e litigare sulla forma del " tulipano" e nel 1885 l'ossessione per i tulipani crollò e "i favolosi fiori striati, piumati e fiammati che avevano incuriosito i coltivatori per secoli furono messi da parte".

I tulipani moderni, luminosi e allegri, sono diventati straordinariamente popolari. I Paesi Bassi oggi producono circa tre miliardi di tulipani all'anno, nei campi che coprono, quasi la metà del paese. Selezionati per le specifiche caratteristiche come dimensioni, vigore e velocità di crescita, questi fiori sono il culmine di una storia di 500 anni. La ricerca della bellezza incarnata nel tulipano e il desiderio di ottenerla non sono mai veramente morti. I tulipani continuano a essere presenti nei nostri giardini, recisi nei nostri vasi e nelle poesie contemporanee, poiché non può esserci primavera senza di loro!