La serra

oltre al giardino

 La serra dell'arch. Joseph Paxton, dell'esposizione mondiale di Londra del 1851 fu visitata da  oltre 6 milioni di spettatori.

Le origini della serra risalgono all'epoca dei Romani.

La destinazione della coltivazione delle piante in serra, ne determina anche il nome come limonaie o aranciere, poichè concepite, in origine, per la protezione temporanea di piante di agrumi; alle aranciere italiane fanno riscontro, in Francia, nel diciassettesimo secolo, le "orangeries".

La serra monumentale, con lunghe gallerie a vetrate, si inserisce nei giardini nei secoli XVII e XVIII per costituirne un elemento decorativo e funzionale, attraverso una progressiva eliminazione delle pareti in muratura.

L'utilizzo della serra per la coltivazione ha inizio nel XIX secolo, prende forma sotto il profilo costruttivo, lo schema ormai classico di una struttura in ferro, ricoperta di vetro. Si tratta della classica glasshouse degli anglosassoni che ha rappresentato, fino alla metà circa del secolo XX, il tipo di serra più utilizzato per conseguire produzioni fuori stagione.

La coltivazione in serrà restò praticamente limitata, per lungo tempo, alle specie floreali. I primi esempi di coltivazione di piante da orto su scala commerciale risalgono ai primi decenni del secolo appena passato.

Setta dell'orto botanico di Venezia
Setta dell'orto botanico di Venezia
Serra Orto botanico di Roma
Serra Orto botanico di Roma

La Serra oggi cambia, diventa un luogo multifunzione come quella dei Giardini a Venezia che vuole rappresentare un luogo di incontro per la cittadinanza, un ambiente piacevole nel quale rilassarsi, acquistare piante, osservare specie vegetali particolari, sfogliare riviste che abbiano come tema il verde e la natura, leggere un libro, ascoltare musica.