La bellezza non è per tutti

di Beatrice Calia

La bellezza non è per tutti, l'ignoranza, l'incuria e la maleducazioni sono la vera grande causa del malessere dei nostri tempi. Troppe persone nella distrazione del loro vivere sono come bendati e non pensano, non vedono, non si accorgono dell'incuria di cui si fanno portatori.


Com'è possibile non notare la bellezza e l'armonia che ogni giorno Madre Natura ci offre? Forse si è troppo presi a correre, o forse ancora in modalità di chiusura, di abitudine, di superficialità, o solo disattenti.

Credo che per vedere la bellezza, occorra avere lo sguardo aperto, o meglio il cuore aperto.

In questi giorni di primavera inoltrata, dopo la "reclusione forzata" dovuta all'emergenza covid, ho riflettuto sulla bellezza che ogni giorno Madre Natura ci presenta.

Vivendo in campagna, ho il privilegio di poter gioire quotidianamente delle molteplici sfaccettature dei colori, dei profumi e delle forme di fiori, erbe, prati e boschi. Poter gioire ogni giorno delle varie trasformazioni della Natura, dei passaggi da una stagione all'altra, della Sua generosità e abbondanza nel donarsi attraverso fiori, frutti ed erbe, è meraviglioso. 

La Natura lasciata crescere liberamente crea bellezza, anche se alcuni esseri umani nel loro scorrazzare indiscriminato creano inciviltà e bruttezza.

La bellezza non è per tutti, l'ignoranza, l'incuria e la maleducazione sono la vera grande causa del malessere dei nostri tempi. Troppe persone nel disordine del loro vivere, sono come bendati, non pensano, e disattenti non si accorgono dell'incuria di cui si fanno portatori. Però voglio credere che si tratti di inconsapevolezza, di mancanza di attenzione, spesso di superficialità o semplicemente ignoranza, ovvero ignorare le gravi conseguenze celate dietro ai gesti che essi stessi compiono.

Altro scenario si propone scendendo in città. Purtroppo, ho potuto notare l'abbandono a terra di svariati guanti di plastica usa e getta e mascherine usate, uno scempio. Ci abbiamo messo anni a cercare di ridurre l'uso della plastica, a modificare l'uso del packaging, dell'uso e getta, e ora, nell'emergenza, facciamo un grande balzo all'indietro.

Nonostante ciò, la cosa bella accaduta in questi ultimi mesi, è che il forzato fermo imposto alle persone in questa primavera eccezionale, ha fatto sì che la Natura si potesse rigenerare ed espandere in maniera pazzesca, e ciò si può ben notare dalla sua maggiore prolificità.

Noi siamo parte della Natura e affacciarci al Mondo equivale ad approcciasi a noi stessi, ciò che facciamo a Lei lo facciamo a noi. Il prenderci cura di ciò che ci circonda è un modo di aver cura di noi stessi. Questa modalità, insegna a tutelarci e ad essere più presenti. Una mia cara amica suole dire che curare il Mondo è una meravigliosa propaggine di ciò che noi siamo, ovvero una natura incontaminata e meravigliosa. È una grande tristezza difficilmente tollerabile, vedere le persone che non capiscono il danno che creano. La Natura vive benissimo senza di noi, siamo noi a non potere vivere senza la Natura; dobbiamo ricordarcelo e concentrarci. La vita restituisce sempre quel che si da, e ognuno di noi lo imparerà seguendone i tempi.

EvViva la Bellezza, la bellezza a disposizione di tutti, ma che non è per tutti.