La città che cambia

Giardini verticali

Un giardino Verticale è stato installato a Londra, a Trafalgar Square, proprio davanti all'entrata della National Gallery. Questa parete infatti ritrae il quadro di Van Gogh "Campo di grano con cipressi", ospitato dal museo londinese.

Il giardino verticale è una parete verde, coltivata con delle piante che trasformano l'edificio in verde urbano. Per realizzare queste pareti vengono usate piante idroponiche, specifiche che radicano in un materiale fibroso, si sviluppano con  un nutrimento liquido che passa attraverso un impianto, posto tra gli strati fibrosi.

Concepite come vere opere d'arte per la loro bellezza, per la loro cura e non ultima la scelta del colore della vegetazione usata; vengono realizzate nelle città oltre che per pura estetica paesaggistica, per creare, l'isolamento termico come una "Seconda pelle dell'edificio", contribuiscono in parte a catturare le polveri sottili(PM10). Sono di grandi dimensioni i giardini verticali, a volte ricoprono l'intero palazzo altre volte solo la facciata, come quella della CaixaForum di Madrid, l'intera facciata prospiciente alla piazza che è composta da 15.000 piante di 250 specie diverse, disegnando un muro verde alto 24 metri e un'ampiezza di 460 mq.

Il botaico Patrik Blanc è stato uno dei primi a sperimentare i giardini verticali per delle strutture turistiche. Londra Hotel Athenaeum, nel cuore di Piccadilly, rivestito da 12.000 piante di 260 specie diverse, accuratamente selezionate in base alla posizione della struttura e al microclima a cui sono esposte. Sono state scelte per questa parete, l'80% di piante sempreverde, un 20% di piante stagionali, in modo da rispettare la variazione paesaggistica legata ai cambi delle stagioni.

Anche in Italia all'Architetto Francesco Bollani, ha realizzato a Rozzano vicino Milano, un immensa parete verde di 1250 mq di superfice, dove sono state impiegate ben 44 mila piante di 200 specie diverse. Tra loro anche molte piante ornamentali.