Mangiare i fiori

la misticanza

Quando mi soffermo ad osservare il mio orto-giardino, i colori delle fioriture attraggono il mio sguardo, e quei colori mi trasmettono quiete e gioia.

Il mangiarli era inusuale, e ho iniziato nella convinzione che il fiore portasse in me l'essenza della pianta e che lo facesse in maniera delicata, intima, e ho compreso che il "passaggio dalla pianta a me" andava compiuto con consapevolezza e gratitudine.

Tutto è iniziato ad un pranzo in campagna dove ho provato stupore nel trovarmi dinnanzi alla maestosa semplicità di una misticanza floreale,un mix di erbe spontanee accompagnate da molteplici fiori primaverili.

Sorpresa dalla bellezza dei fiori presenti nel piatto, ho capito da subito che tanta ricchezza andava presa a piccole dosi, la sua energia era prorompente.

Alle erbe selvatiche meglio abituarsi poco per volta, e man mano che prendiamo confidenza con esse e con i fiori, ecco che possiamo variare ed abbondare, ma occorre tempo e pazienza, con le "selvatiche" occorre fare amicizia e comprendere come il nostro corpo reagisce ad ognuna di esse.

Le piante ci trasformano, mi piace pensare che ci "addomesticano" o forse ci aiutano ad accedere alla nostra selvatichezza, ma occorre farlo con garbo. Voglio condividere con voi questo pezzo sui fiori tratto dal mio libro l'Erbana una selvatica in cucina:

Molteplici sono i modi per portare note di colore nel nostro quotidiano, un vestito, una tavola imbandita, un cesto di frutta, una passeggiata a contatto con la Natura. I fiori portano una gran varietà di colori, ma anche di forme, di profumi e alcuni di essi anche di sapori. Avete capito bene, varietà di sapori, personalmente, ho cominciato ad introdurre i fiori nella mia alimentazione diversi anni fa e vi confesso che l'ho fatto timidamente, con una sorta di riverenza.

Le erbe selvatiche amo definirle "non addomesticate", quindi portatrici di grandi qualità anche di depurazione e pulizia, e su alcuni di noi, soprattutto su chi non è abituato a mangiare ad ogni pasto verdure crude, o frutta fresca, introdurre nel proprio corpo un mix selvatico rappresentato dalla misticanza floreale, potrebbe essere eccessivo, perché ciò potrebbe innescare sensazioni poco piacevoli.

Per ovviare a ciò, consiglio di "tagliare" la misticanza con un po' di insalata coltivata, e degustare i fiori introducendone 2-3 max 4 specie per volta.

".. i fiori tra le loro tante virtù, hanno anche un grande potere nutrizionale, essi non sono solo belli, ma portano in noi il colore, il profumo, e altre qualità vitali. È importante raccoglierli lontano dal traffico cittadino e coglierne solo secondo i propri bisogni. I fiori possono completare splendide misticanze o torte salate, ma possono servire anche per creare tisane, marmellate, conserve, dolci e gelati. Quando accompagnate un vostro piatto con un fiore, siate sicuri che trattasi di fiore commestibile, e rendetelo noto ai vostri commensali, affinché non abbiano timore di accostarli alla bocca e gustarne il prezioso nettare. La Natura non si risparmia mai, alcuni fiori li usiamo abitualmente, vedi i carciofi, i cavolfiori, i capperi, i fiori di zucca, e altri ancora possono essere a nostra disposizione in maniera semplice, come i fiori di tiglio, di salvia o di rosmarino, di timo, di aglio, di issopo, di garofano, di fiordaliso, di borragine e tanti altri ancora. Una sola preghiera, se li avete colti, usateli, e se li trovate nel piatto non rimandateli in cucina."

Sperimentate, provate ad introdurre i fiori nei vostri piatti, in questo periodo possiamo beneficiare della presenza dei fiori di malva, delle margheritine, dei fiori di tarassaco, dei fiori della calendula e della preziosità delle rose, gustateli e siatene grati, in essi è contenuto un mondo fatto di bellezza e di perfezione.