Viola

Tagliatelle ai mirtilli e fiori di lavanda

Nonna Ines mi aveva insegnato a tirar la sfoglia col mattarello sul suo splendido tagliere di legno di noce e così mi sono lanciata. Ho sperimentato la mia prima tagliatella ai mirtilli! Memore di uno splendido piatto che avevo visto fare alla mia mamma a base di rape rosse, ho inserito la purea di mirtillo nell'impasto della sfoglia e ne è uscita una tagliatella spettacolare! Vero è, che nel corso degli anni ho dovuto aggiustare e perfezionare la ricetta, ma ora mi vengono delle meravigliose tagliatelle viola corpose, che tengono bene la cottura e il condimento. Sono fiera della ricetta finale di questo piatto fantastico. Come sempre io sono per la semplicità, in cucina amo utilizzare pochi ingredienti e mantenere la naturalità delle cose, per le tagliatelle ho usato i mirtilli dentro e fuori, il condimento doveva avere a che fare col bosco e il risultato potrete guastarlo con gli occhi, con la bocca e con il naso. Per modulare l'asprigno del mirtillo ho pensato di accostare qualche granello di fiore di lavanda. Il suo olio essenziale ben si sposa con il mirtillo e aggiunge un piccolo tocco di classe ad un piatto che di certo non ne manca. 

  • VIOLA -Tagliatelle ai mirtilli e fiori di lavanda

Questo piatto meravigliosamente goloso e originale, mi è stato ispirato da una mirtillata di ferragosto svoltasi ai piedi del Corno alle Scale diversi anni or sono. Proponevo una tre giorni incentrata completamente sui mirtilli, dalla raccolta alla conservazione, alla cucina. Nel cercare ricette, modalità di impiego e varie, mi sono accorta che la maggior parte delle ricette era per confezionare dolci, il massimo dell'estro era rappresentato da un bel risotto viola ai mirtilli freschi. 

Per porzione occorrono 80-100 gr di semola di grano duro, un cucchiaio di mirtilli freschi e acqua qb, se preferite utilizzate le uova al posto dell'acqua. Passate al setaccio i mirtilli freschi, versate in una ciotola capiente la semola e l'acqua, unite la purea violacea e impastate con cura. Quando l'impasto sarà corposo finitelo di impastare su una spianatoia, sapendo che questo impasto potrebbe macchiare di viola. L'impasto dovrà risultare elastico, quindi lavoratelo bene di polso, poi lasciatelo riposare almeno una mezz'oretta prima di tirare una sfoglia non troppo sottile. 

Quando la sfoglia avrà perso di umidità tagliate le tagliatelle e cuocetele in acqua bollente salata. Mentre le nostre tagliatelle cuociono, 5 minuti circa, in una padella mettete un pugno di mirtilli freschi per porzione di pasta, un cucchiaio di acqua e lasciate appassire un po'. Scolate le tagliatelle saltatele nel "ragù" di mirtilli profumandole con una piccola sgranata di lavanda, bastano 3 o 4 fiorellini. Impiattate le tagliatelle e cospargetele con una cucchiaiata di mirtilli crudi e un giro di olio evo.

Una prelibatezza.

Sperimentate sempre e abbiate cura di voi che siete l'ingrediente principale della grande ricetta che è la vita. Un abbraccio dall'Erbana, una selvatica in cucina