Zuppa di erbe selvatiche

ingredienti

1 cipolla

2 gambi di sedano

guanciale

1 spicchio d'aglio

3 pomodori secchi

finocchietto selvatico fresco

tutte le piante raccolte (1kg)

Olio, sale q.b.

formaggio stagionato (Pecorino)


Preparazione

pulire il finocchietto, le piante dalle foglie dure e gialle, lavare abbondantemente più volte e sminuzzare;

tritare finemente il sedano insieme alla cipolla, rosolare in una pentola insieme all'aglio in camicia con un filo di olio; tritare i pomodori insieme al guanciale e unite al soffritto, lasciare insaporire per qualche minuto le erbe spontanee e aggiungere mezzo litro d'acqua calda, lasciatele lentamente cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso, salate, mescolando, assicuratevi che le coste delle piante siano ben cotte e che vi sia sufficiente acqua; aggiustare di sale.

Ideale con del pane bruscato, da adagiare sotto la minestra, condire con olio extravergine e formaggio stagionato.

Il vino ideale un Chianti Colli Senesi.

Le piante selvatiche

In moto di prima mattina, per la raccolta delle piante selvatiche. Verso la campagna alla ricerca delle piante, utili e buone per preparare la nostra zuppa selvatica, ricca di minerali, vitamine e fibre, le piante spontanee ci riportano indietro nel tempo, quando i nostri antenati si nutrivano quasi esclusivamente di alimenti naturali, dal sapore genuino. Le piante spontanee, oltre che per le loro caratteristiche nutrizionali, sono benefiche per l'organismo in quanto non contengono residui chimici utilizzati in agricoltura, ovviamente, mai raccoglierle lungo la strada. Le piante devono esser raccolte sempre prima della fioritura, e solo quelle che si è sicuri di riconoscere.

Le piante della famiglia delle Asteraceae:

Costolina rosetta basale
Costolina rosetta basale
Costolina fioritura
Costolina fioritura
  • Costolina Hypochoeris radicata L.: cruda in insalata dato che non è amara, insieme ad altre erbe spontanee nei classici mischietti. Si consuma anche lessata e ripassata in padella con aglio e peperoncino, aggiunta alla cicoria per rendere il piatto meno amaro e forte. Usata anche per minestre, zuppe, focacce e frittate.
Radicchiella: rosetta basale
Radicchiella: rosetta basale
Radicchiella: fioritura
Radicchiella: fioritura
  • Radicchiella vescicosa Crepis vesicaria L.: la rosetta ancora allo stadio giovanile e si può consumare cruda in insalata, sola o nelle misticanze oppure lessa, condita con olio limone o saltata in padella con olio ed aglio o cipolla a piacere. Si può utilizzare mista ad altre verdure per fare minestre, frittate o tortini di verdure, ricotta e formaggi.
Grispino: rosetta basale
Grispino: rosetta basale
Grispino: fioritura
Grispino: fioritura
  • Grespino comune Sonchus oleraceus L.: per minestre, frittate e ripieni.
Rosetta basale: caccialepre
Rosetta basale: caccialepre
Fioritura caccialepre
Fioritura caccialepre

Caccialepre Reichardia picroides L.: le foglie tenere della rosetta basale crude sono un'ottima insalata, sia da sole che con altre erbe dolci, ed entrano a far parte del cosiddetto "mischietto".Ottimo con la salsa di acciughe, le foglie più dure lessate e condite con olio sale limone od aceto, oppure ripassate in padella da sole o insieme ad altre erbe più amare. E' utilizzato per fare zuppe vegetali, come l'acquacotta della Tuscia, nei fagioli, all'interno di focacce salate e ripieni in genere.

  • Tarassaco Taraxacum officinal Weber: le foglie possono essere anche stufate in padella, solo con olio e uno spicchio d'aglio, e poi condite con del limone; sono buonissime aggiunte alle frittate, nelle torte salate e nelle zuppe, ma anche nel ripieno della pasta fresca.